L’Avis regge di fronte alla crisi
Lieve calo delle donazioni: novecento i volontari, entrati 16 giovani
ARGENTA. Nonostante la crisi economica, il leggero calo delle donazioni oltre alla chiusura del centro prelievi di Codifiume, la sezione dell'Avis di Argenta è in salute. Nell'assemblea generale di ieri, i contenuti del bilancio consuntivo 2014 presentati dal presidente Luca Bertaccini e dal tesoriere Sergio Punzetti, fanno davvero ben sperare per il proseguo di questa lodevole attività. I numeri illustrati parlano di circa 900 donatori fra vecchi e nuovi e proprio fra quest'ultimi, con il progetto scuole superiori seguito da Gianni Saletti, sono entrati 16 nuovi giovani. Qualche preoccupazione l'ha dato quel 10% pari 185 sacche in meno rispetto al 2013 e su questo, tutto il consiglio direttivo dell'Avis argentana si sta interrogando cercando una qualsivoglia soluzione e non si esclude che venga rispolverata la vecchia chiamata telefonica. Un'Avis che comunque si sta proponendo su diversi fronti sponsorizzando un ventaglio di iniziative«"ma ciò che è importante - ha ribadito Bertaccini - è la quotidianità dell'impegno». Di non preoccuparsi per le 185 sacche in meno si è dichiarato Saverio Menna, consigliere dell'avis provinciale e presidente di quella di Copparo. «Vi ricordo - ha aggiunto Menna - che il progetto provinciale è: chiamata e prenotazione». La disponibilità al 31 dicembre scorso è di 24.096 euro mentre il preventivo è di 18.925 euro. Fra i problemi che lo stesso consiglio sta affrontando con non poche difficoltà, sono i costi delle utenze anche in considerazione che il Comune non riesce più ad agevolarle. Riguardo alle poltrone di Consandolo e Codifiume, è stato precisato che, a causa del terremoto, 4 sono state date a Poggio Renatico, 1 a Cento e 3 a Modena. (g.c.)
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