La carica della Lega che si prepara per le amministrative
Poste le basi per la leadership del centrodestra E a livello nazionale parte la campagna contro il Governo
Parte da San Bartolomeo in Bosco la marcia della Lega Nord e del centrodestra, in vista delle prossime elezioni amministrative nella provincia ferrarese.
Una marcia che la Lega vuole condurre da protagonista, anche alla luce del sorpasso nei sondaggi su Forza Italia. E lo fa in un territorio simbolo, che fa da cerniera con la provincia di Bologna e verso la punta estrema di quello ravennate.
Ospite della serata alla Locanda della Zucca, il capogruppo alla Camera dei Deputati della Lega Nord, Massimiliano Fedriga. Nel tavolo della stampa assieme anche al direttore de La Nuova Ferrara, Stefano Scansani.
Fedriga si concede subito alle domande della stampa, facendo il punto sul presente dela Lega Nord e sulle ambizioni del prossimo futuro: «Qui in Emilia - spiega - abbiamo fatto qualcosa di importante, nelle ultime elezioni regionali. Ma speravamo di poter insediare un'Amministrazione diversa da quella che c'è ora, troppo invischiata negli affari economici e delle cooperative rosse». Inevitabile, anche un passaggio sulla politica nazionale e internazionale: «Sulla questione libica, prima di innescare un intervento tipo “Iraq 2”, dobbiamo fermare gli sbarchi di clandestini, i quali finanziano la campagna dell'Isis. Tra costi diretti e indiretti, l'immigrazione è costata alle nostre tasche 12 miliardi di euro, il doppio di quanto stanziato per i cosiddetti "80 euro". È una cosa che dobbiamo assolutamente fermare. Il senso della nostra manifestazione del 28 febbraio? Mandare Renzi a casa, assieme a un governo lontanissimo dalla gente. Non ci siamo arresi nemmeno nei momenti più difficili, quando la Lega non aveva queste percentuali».
Alla serata, era presente anche la folta rappresentanza del gruppo consigliare regionale: il capogruppo Alan Fabbri, con il segretario provinciale, Fabio Bergamini. Con loro, Marco Pettazzoni, Andrea Liverani e Stefano Bargi, con anche il consigliere comunale estense, Giovanni Cavicchi, ed Aldo Manfredini. Fabbri guarda già in prospettiva, verso le prossime amministrative nell'Alto Ferrarese: «Abbiamo portato una pattuglia di nove consiglieri, per la prima volta in Regione - dice Fabbri - e stiamo impegnandoci per fare capire alla gente che questa sinistra si regge su di un sistema di potere, che si è palesato nella bassa affluenza al voto di novembre.
Senza contare lo scandalo della N'Drangheta, di cui i nostri consiglieri locali avevano messo in guardia. Un sistema di potere che si palesa nei premi che i dirigenti dell'Ausl si sono dati per 22mila euro in questi giorni. Il Pd dice di voler tagliare gli sprechi, ma soltanto a slogan. Stia, però, tranquillo, perché anche la Lega Nord, che candiderà a Bondeno Fabio Bergamini, ha l'autorevolezza e l'esperienza di governare. E può vincere con gli alleati a Cento e Vigarano».
In un collegamento telefonico, viene raggiunto anche Matteo Salvini, che rincara la dose, sugli immigrati e anche sulla legge Fornero, per la quale è stato negato il referendum; ma la partita non è finita.
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