Polemiche sull’ufficio legale unico
Avvocato innesca il caso, ora decide l’Ordine, la Uil scrive a Bonacini
Tutto è nato dalla segnalazione di un avvocato di Ferrara che ha scritto prima ai due direttori di Asl e Ospedale Sant’Anna, quindi al presidente Ordine avvocati, Piero Giubelli: l’avvocato ha lamentato la violazione della legge professionale da parte di Asl e Azienda ospedale per aver deliberato il 4 novembre scorso, su due distinte questioni, in merito al Servizio affari legali e servizio assicurativo provinciale, per cui di fatto si è proceduto all’unificazione dei rispettivi uffici legali aziendali. Nella nota il legale spiega «di non potere fare a meno di rilevare aspetti che potrebbero determinare l’illegittimità degli atti organizzativi», finalizzati all’accorpamento. Dubbi che anche la Uil Funzione pubblica aveva sollevato in passato e criticato pubblicamente. Il problema è dovuto al fatto che le due aziende saranno integrate in futuro e così anche alcuni servizi, ma al momento non lo sono, e pertanto tutti gli atti compiuti (in questo caso le delibere sui servizi legali e assicurativi che debbono sottostare a condizioni di legge) non sarebbero regolari. Un esempio? Nel ruolo di avvocato di entrambe le aziende, un legale violerebbe le norme dovendo garantire la esclusività per l’una o per l’altra. Questa la traduzione di una questione tecnico-giuridica che rischia comunque di creare un conflitto istituzionale tra Ordine avvocati e Asl vistro che la prossima settimana il consiglio dell’Ordine forense di Ferrara si riunirà e discuterà della questione, pronunciandosi e stabilendo se vi siano state o meno violazioni. La questione non si ferma certo a Ferrara, visto che alla nota del legale si aggiunge quella del sindacato Uil funzione pubblica che ha scritto a sua volta, al presidente della Regione, Stefano Bonacini e all’assessore alla sanità, Sergio Venturi, informandoli del pasticcio ferrarese sul Servizio interaziendale affari legali, accorpato. Facendo presente che la questione sollevata dal legale, i sindacati l’avevano già criticata da tempo con altre proposte (coordinamento interaziendale degli uffici legali, non accorpamento e dunque rispetto della legge professionale forense) e nonostante questo il direttore amministrativo Asl Paola Bardasi non aveva accolto la loro proposta. Della questione però la Uil (che ieri confermava tutto per voce di Enrico Franceschi), ha investito anche il ministro di giustizia, Andrea Orlando e il Consiglio nazionale «per un intervento urgente» per approfondire le questioni sollevate «che potrebbero coinvolgere, seppur indirettamente la Regione Emilia Romagna». (d.p.)
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