«Costretti comunque a pagare»
Il Comitato via Prinella all’assessore: «Se non è vessatorio questo...»
«Dobbiamo prendere atto, che, pur in attesa delle necessarie verifiche e conseguenti futuri correttivi, il cittadino sia costretto comunque subito a pagare. Se non è vessatorio questo!» È amara, la conclusione del Comitato di via Prinella, dopo aver appreso dall’assessore comunale Roberto Serra che, pur cercando di ottenere in Regione una revisione dell’attuale regolamento sui passi carrai, i residenti dovranno comunque pagare i bollettini in scadenza il 28 febbraio. Bollettini che, come hanno già protestato i residenti, in realtà sono doppi visto che si ritrovano a versare due canoni, uno comunale (all’ente concessionario), e uno regionale (all’ente gestore). «Ci stuzzica sapere a quale titolo Serra intenda presentarsi all’assessorato regionale, se a questo punto riuscirà nell’impresa di essere ricevuto, per sollevare la problematica “dell’entità assai elevata” (problema mai posto dai cittadini) di un canone emesso da un altro Ente, la Regione Emilia Romagna, su un demanio di cui è competente sempre e solo l’altro Ente? - si chiedono i residenti - E soprattutto, arrivando a confrontare l’importo dei due canoni, regionale e comunale, esplicitamente quindi riconosce che non sono più “le due famose fattispecie distinte”, come sostenuto sempre dal Comune, ma un unico canone per la stessa occupazione e lo stesso servizio? Parrebbe proprio di sì, vista anche la sua intenzione di chiedere l’istituzione di un unico bollettino. Inoltre, siamo sollevati nell’apprendere che un nostro amministratore abbia come faro il rispetto della legge, ma sorge comunque spontanea la domanda: “Nello specifico, quale legge sta facendo rispettare?”»
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