Crac Costruttori, chiesta la condanna a 124 anni di carcere per tutti gli imputati
Il procuratore Di Ruggiero ha concluso la sua requisitoria con la richiesta per i 21 imputati rimasti: 12 anni per Donigaglia e Ricci, 8 anni per i revisori dei bilanci, 5 anni per i sindaci e 3 anni per le posizioni minori. Sentenza tra un mese
FERRARA. Tutti colpevoli, tutti da condannare: questa la richiesta del procuratore generale Di Ruggiero a conclusione della sua requisitoria durata oltre 3 ore, al processo per il crac Coopcostruttori in corso alla Corte d’appello di Bologna.
La richiesta di condanne di 124 anni di pena è per tutti i 22 imputati rimasti al vaglio dei giudici, per le quattro aziende del Gruppo Costruttori: la Coop Costruttori capofila, la Cir, il Progresso e la Messidoro.
Pena di 12 anni per i 4 massimi dirigenti Giovanni Donigaglia, Renzo Ricci Maccarini (in primo grado condannati a 4.6 anni), Giorgio Dal Pozzo (3 anni) e Beppino Verlicchi (3 anni e 2 mesi).
Quindi 8 anni la pena richiesta per i tre dirigenti delle società di revisione (tutti assolti in primo grado): Sergio Luigi Cerioli (Ria), Giovanni Bragaglia (Uniaudit) e Carlo Colletti (Reconta).
Condanna a 5 anni per i sindaci Mauro Angelini (3.6 in primo grado), Sante Baldini (3) e Angelo Adamini, Viliam Brusi,Roberto Andreotti (questi tre assolti in primo grado come cda del Progresso), tutti componenti dei collegi sindacali (per Achille Calzolari, condannato in pirmo grado, richiesta di non doversi procedere perche morto).
Quindi per finire 3 anni di pena, stessa condanna a tutti gli imputati minori: Valentino Ortolani (3.2 anni di condanna in primo grado come presidente Cda fino al ’97), Pier Luigi Viola, Gianni Cervellati ed Elis Fazi (consiglieri di amninistrazione di Cir) e per i tre procuratori speciali Luca Mazzoni, Giampaolo Venturi e Antonio Negretto, Giorgio Coatti, e Claudio Assirelli del cda di Progresso (assolti in primo grado). Dopo gli interventi delle parti cvili, il 6 marzo comincia la maratona delle difese per tutto il mese: poi si vedrà per la sentenza.
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