Il paese attende l’ottava ‘stazione’
Pontemaodino, dopo il furto della tela dipinta da Capuzzo si spera in un miracolo
PONTEMAODINO. Quaresima, tempo di digiuni e penitenze e tempo forte per i cattolici, nei 40 giorni che ci separano dalla Pasqua; in ogni chiesa si svolgono le funzioni della Via Crucis, meditazioni e preghiere sulle 14 stazioni che compongono la via dolorosa, la via che conduce al Calvario ed alla morte di Cristo.
A Pontemaodino, però, le stazioni però sono soltanto 13 perché alcuni giorni precedenti il Natale appena trascorso, ignoti hanno trafugato l'ottava stazione della Via Crucis, quella raffigurante il Cristo caricato della croce, che incontra le pie donne. L'intera opera è stata dipinta dal grande e mai dimenticato pittore del delta Mario Capuzzo, insieme ad una grande pala d'altare che il maestro ha voluto donare alla sua parrocchia d'adozione. La stessa tela fu rubata ventidue anni fa ma fortunatamente venne fatta ritrovare il venerdì Santo della Pasqua successiva; ora la Pasqua sta per arrivare e tutti i parrocchiani sperano che si possa compiere per una seconda volta il miracolo della restituzione.
L'intera opera delle 14 stazioni così come è ora, esce sminuita e deprezzata del suo valore affettivo, artistico ed economico. Le indagini finora condotte dal comando dell'Arma dei carabinieri di Codigoro, hanno dato esito negativo ed in paese ci si chiede dove possa trovarsi l'opera e soprattutto quale ladro dissennato possa aver compiuto un furto del genere: il valore della Via Crucis infatti, sta nella sua interezza e non in un singolo quadro, da sola la tela vale ben poco essendo parte integrante delle 14 stazioni, oltremodo è catalogata nei registri della Soprintendenza ai Beni Culturali e quindi difficilmente collocabile o vendibile nei circuiti di vendita di opere d'arte. A Pontemaodino ogni venerdì si svolge la funzione quaresimale, ma al posto del Cristo che incontra le pie donne, vi è solo un chiodo ed un muro vuoto. (v.trap.)
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