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«Il progetto metro è completo»

«Il progetto metro è completo»

La replica di Alberti (Fer) a Acmar: nuova gara. Variante precedente al sisma

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Il progetto esecutivo per la ripresa dei lavori della metropolitana di superificie «è completo in ogni sua parte e pertanto eseguibile». La presa di posizione esplicita è dell’amministratore unico di Fer, Sergio Alberti, e si è resa necessaria dopo l’affondo di Acmar, la coop romagnola titolare del cantiere, che aveva messo in connessione il suo rifiuto a riprendere i lavori, appunto, all’incompletezza del progetto. Se Acmar nutrisse davvero dubbi del genere, argomenta Alberti, «avrebbe dovuto firmare l’atto (di sottomissione per la ripresa lavori, ndr) con riserva ma non sottrarsi agli obblighi contrattuali. Ciò rende evidente che le vere motivazioni del rifiuto non possono essere ricondotte alla completezza del progetto ma sono di altra natura». Per quanto riguarda la tempistica della variante («non è stato il terremoto a fermare per anni i lavori, le leggi antisismiche sono del 2003» ha denunciato Acmar), Fer fa alcune precisazioni: «La variante progettuale era in corso ancor prima del subentro di Acmar ed è stata predisposta a partire dal 2010 in seguito alle intervenute modifiche nella normativa della sicurezza delle gallerie ferroviarie. Nella redazione del progetto - chiarisce la società appaltante - si è tenuto conto delle nuove norme sulle costruzioni, che hanno compreso anche l’adeguamento della parte sismica, oltre a quanto richiesto da Rfi per la sagoma ferroviaria e dal Comune di Ferrara per l’abbassamento della quota della galleria rispetto al piano stradale». Quindi, in sostanza, i lavori supplementari sarebbero stati necessari anche senza il sisma del 2012.

Sta di fatto che Acmar ha risolto il contratto per presunta inadempienza Fer, e Fer è intenzionata a sua volta a contestare il rifiuto della ripresa lavori. Le strade delle due aziende sono destinate a dividersi, e finire probabilmente in tribunale, e Alberti ne prende atto: «Una risoluzione, a quanto pare, è l’obiettivo di entrambe le parti. Pertanto sarà cura di Fer, dì’intesa col Comune di Ferrara e con la Regione Emilia Romagna, individuare quanto prima le procedure più rapide previste dal codice dei contratti per addivenire ad una nuova gara e conseguente riassegnazione dei lavori».

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