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L’Avis di Argenta e il vigile donatore La festa è per due

L’Avis di Argenta e il vigile donatore La festa è per due

ARGENTA. Raramente le assemblee dell'Avis hanno visto un'affluenza così massiccia come quella di sabato scorso. La scelta di accorpare la presentazione dei bilanci con la cerimonia di premiazione, è...

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ARGENTA. Raramente le assemblee dell'Avis hanno visto un'affluenza così massiccia come quella di sabato scorso. La scelta di accorpare la presentazione dei bilanci con la cerimonia di premiazione, è stata una mossa azzeccata. E così, nell'attesa che iniziasse l'incontro, c'è spazio per evidenziare un grande risultato raggiunto da Andrea Bellettati, socio Avis e al tempo stesso assistente di polizia locale al comando di Argenta. «Andrea - anticipa Gianni Saletti, il medico che rappresenta il fulcro su cui ruotano molte attività della sezione dell'Avis di Argenta - verrà premiato con un distintivo in oro con diamante perché ha fatto più di 120 donazioni. Non è il record perché abbiamo avuto un donatore che ne ha fatte 137, però considerato che è ancora giovane e che può donare per un bel pezzo, non escludo che possa battere il record. Cosa rappresenta Andrea Bellettati per la comunità argentana e per l'Avis? Sicuramente un esempio da seguire - precisa Saletti -. Oggi come oggi degli Andrea non se ne trovano più. I giovani vengono, sono bravi, ma più di due donazioni all'anno non le fanno. Bellettati, appena scadono i tre mesi, è di nuovo al nostro centro prelievi». E mentre la sala del centro Mercato è gremita, un istante prima dell'inizio dell'assemblea, Andrea Bellettati tiene a precisare che «lo spirito di donare è nato da piccolo seguendo le orme di mio nonno e in un'occasione particolare venni colpito da questi donatori di sangue. Il mio obiettivo - spiega - è di essere sempre utile agli altri. Quindi continuerò a donare finchè potrò e se poi raggiungerò il record delle 137 donazioni tanto meglio». Un invito ai giovani? «Purtroppo il cambio generazionale non sempre favorisce le donazioni, però l'appello è di essere altruisti. I giovani vadano assieme ai genitori a visitare i centri di donazione». E se a dirlo è un padre che ogni anno fa quattro donazioni, le sue parole legate al gesto del dono, sono da esempio, proprio come lo rimarcava Saletti. (g.c.)

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