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Per i gravi danni ai Lidi chiesto lo stato di calamità

Per i gravi danni ai Lidi chiesto lo stato di calamità

Mareggiata: Bellotti (Confesercenti) propone lo slittamento delle imposte locali Già stanziati 100mila per un progetto di ripascimento di Spina, Estensi e Nazioni

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COMACCHIO. Investimenti urgenti per difesa a mare e ripascimento dell’arenile, snellimento dei processi autorizzativi con sburocratizzazione delle procedure amministrative, allentamento del patto di stabilità regionale, per il superamento del tetto di spesa imposto agli enti locali, sono le priorità assolute fissate ieri durante l’affollatissimo incontro, che si è svolto nella sede della Confesercenti di San Giuseppe. «Questa mattina il responsabile regionale del servizio tecnico di bacino Po di Volano e della costa, Andrea Peretti ha accompagnato i funzionari ministeriali sul nostro litorale a vedere le situazioni più critiche – ha annunciato il consigliere regionale Marcella Zappaterra -, ma ora puntiamo al pieno riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte del governo e a quello seguirà lo stanziamento delle risorse rispetto ai danni stimati». A sorpresa è emerso che dai 5milioni di euro già stanziati dalla Regione per fronteggiare la gravissima emergenza atmosferica del 5 e 6 febbraio scorsi è già stata investita una quota pari a 100mila euro per un progetto di ripascimento che questa volta, oltre ad interessare i Lidi Spina e Volano, che fanno parte del demanio marittimo, andranno anche ad appannaggio della spiaggia del Lido delle Nazioni, anch’essa particolarmente aggredita dagli effetti della mareggiata, pur essendo spiaggia privata (non demaniale). Il sindaco Fabbri ha concordato sulla necessità di far trovare le istituzioni tutte pronte a dare risposte celeri agli operatori che hanno visto andare in fumo i recenti lavori di ripascimento, oltre all’ingressione marina nei bagni, «ma la semplificazione deve passare da Agenzia delle Dogane, Soprintendenza e Agenzia delle Entrate, che per vari motivi ingessano le attività. Va inoltre rivisitato il Gizc – ha aggiunto il sindaco -, prevedendo interventi strutturali, mentre sulla questione dei tributi locali è fondamentale il riconoscimento da Roma dello stato di calamità naturale richiesto dalla Regione, mentre da parte nostra c’è l’ impegno per approvare il piano dell’arenile, che sarà di transizione in attesa del Psc». Roberto Bellotti, presidente locale di Confesercenti ha suggerito l’attuazione dello slittamento delle imposte locali, intorno al quale il sindaco si è detto disposto a ragionare. Il consigliere regionale Paolo Calvano ha sottolineato che «in funzione delle risorse stanziate, cercheremo di rispondere affinchè tutti i territori abbiano pari dignità, ma dobbiamo inserirci nel più ampio piano del governo da diversi miliardi di euro, relativo al dissesto idrogeologico». Anche Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti ha invocato «interventi strutturali e non a spot, per evitare ad ogni mareggiata di rifare lavori di salvaguardia».(k.r.)

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