Regole fatte, parte la sfida in casa Pd
La direzione ha approvato le norme. Congressi di circolo dal 13 marzo al 2 aprile. Voteranno anche gli iscritti dell’ultim’ora
Il Pd di Ferrara avrà un segretario trentenne e non sarà un segretario di stampo tipicamente renziano. Pur essendo giovani - nè Luigi Vitellio (32 ann), nè Nicola Minarelli (35 anni) - sono infatti classificabili come dei renziani al 100%. La contrapposizione tra aree e correnti che animano e scombussolano il Pd non sarà la chiave per decifrare questa democratica battaglia; conteranno di più i fattori territoriali locali e quelli legati alle dinamiche regionali.
Intanto ieri sera la direzione provinciale ha approvato le regole del congreso sulla base della proposta presentata dalla commissione composta da Mariella Michelini, Paolo Panizza, Diego Cavallina, Sergio Maldotti, Cristiano Bertelli e dal presidente Flavio Tagliani.
Il nuovo segretario ferrarese sarà anche uno dei pochi segretari provinciali eletti da un congresso, cioè dal voto diretto degli iscritti. Nelle altre federazioni dell’Emilia Romagna, a cominciare da Bologna, il nuovo segretario è stato infatti eletto dall’assemblea provinciale senza passare per i congressi dei circoli.
Al momento i candidati sono due e difficilmente ne emergeranno altri, anche se per candidarsi non bisogna scalare delle montagne. La proposta della commissione prevede soglie bassissime: il 10% delle firme dei componenti effettivi dell’assemblea provinciale (una ventina, quindi) o il 2% degli iscritti, che al 31 dicembre 2014 erano 4.361, per cui bastano e avanzano 90-100 firme.
Le candidature con le firme necessarie vanno presentate entro il 5 marzo. I congressi dei circoli si terranno dal 13 marzo al 2 aprile e sarà in questi venti giorni che si deciderà il nuovo segretario. Ogni congresso eleggerà infatti anche i componenti dell’assemblea provinciale abbinati alla lista del candidato alla segreteria: un delegato ogni 30 iscritti (e frazione di 30) in modo da formare un organismo di circa 180 persone. Il calcolo dei delegati spettante a ogni circolo si fa tenendo fermo il dato degli iscritti al 31 dicembre. Mentre avranno diritto di voto anche gli iscritti dell’ultim’ora: è una regola che contiene un rischio,quello di innescare una concorrenza molto accesa per andare alla ricerca di nuovi iscrittisenza andare troppo per il sottile.
L’assemblea provinciale scaturita dai congressi di circolo sarà convocata l’11 aprile per eleggere il successore di Paolo Calvano, che intanto - vedi articolo a lato - deve decidere se restare capogruppo Pd in Regione o puntare alla segreteria regionale.
Marcello Pradarelli
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