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i democratici baraldi e fiorentini

«Troppo lenti su unioni civili e omofobia»

«La proposta di legge per la lotta contro l'omofobia e la transfobia, pertanto, non può esser ritenuta in nessun modo liberticida». Due componenti della segreteria provinciale del Pd - Ilaria Baraldi...

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«La proposta di legge per la lotta contro l'omofobia e la transfobia, pertanto, non può esser ritenuta in nessun modo liberticida». Due componenti della segreteria provinciale del Pd - Ilaria Baraldi (partecipazione e diritti) e Leonardo Fiorentini (lavoro e sviluppo economico) - hanno messo a punto un documento che critica le lentezze e le timidezze che impediscono una celere approvazione della legge contro l’omofobia. Rammentano che «la versione originaria è stata ulteriormente "alleggerita": le aggravanti rimangono, ma è stato aggiunto un emendamento secondo cui queste non si applicano a "organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto". L'obiettivo è punire il comportamento violento e discriminatorio individuale ma rassicurare chi teme che le sanzioni possano restringere la libertà d'espressione»

Per Baraldi e Fiorentini «se si è giunti a questo punto - dove la confusione regna sovrana e le reazioni ad un provvedimento di civiltà sono scomposte - è anche per una presenza troppo tenue delle istituzioni sull'argomento. Le piazze si riempiono di opposte tensioni e richieste che antepongono alla legge altre istanze meno legittime. Occorre che il Parlamento si intesti la responsabilità di sciogliere nodi che languono ormai da troppo tempo, licenziando norme che siano segno di progresso (a partire dalla necessaria e non più procrastinabile legge sulle unioni civili) e che permettano, a modo loro, una reale unificazione politica europea nel segno della legge e della universalità dei diritti. Le persone omosessuali sono cittadini ai quali vanno garantiti pari dignità e diritti, senza che ciò ogni volta debba essere oggetto di contrattazione. Quando si parla di diritti civili non è più possibile sentirsi rispondere che "non sono la priorità».

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