Cona bis, spunta il nome di Rinaldi
L’ex direttore del S.Anna indagato nell’inchiesta aperta dopo l’esposto Uil. «Nessuna comunicazione, non ne so nulla»
«Non ho ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria, non ho idea di cosa mi venga contestato e per quali motivi. Quello che so lo apprendo dai giornali».
Il commiato da Ferrara del direttore del Sant’Anna Gabriele Rinaldi si tinge di amarezza. È appena rimbalzata in città la notizia di una sua iscrizione nel registro degli indagati nell’ambito di quella che è stata ribattezzata l’inchiesta-bis sugli appalti e la gestione dell’ospedale di Cona. La notizia, pur mai trapelata finora, non è dell’ultima ora. Il fascicolo dell’indagine-bis risale al maggio del 2013 - alla vigilia dell’apertura del dibattimento del processo principale - sulla base di un esposto presentato in procura dalla Uil-Flp Sanità relativo agli stessi aspetti finiti nel primo procedimento, ovvero la progettazione, la realizzazione e, in più, l’affidamento dei servizi non sanitari al Consorzio Prog.Este.
L’indagine, aperta all’epoca a modello 45 (atti relativi) era stata archiviata dalla procura, ignara del fatto (per un avvicendamento tra pubblici ministeri titolari dell’inchiesta) che la polizia giudiziaria aveva ricevuto una delega per compiere ulteriori accertamenti. Da qui la necessità tecnica di riaprire l’indagine, questa volta a modello 21 (con indagati), come atto dovuto, per acquisire gli accertamenti eseguiti. Al momento questa inchiesta è “sospesa”, in attesa della conclusione del processo principale (la sentenza è attesa per il 27 marzo) che sta analizzando aspetti pressoché simili.
Il riserbo, da parte della procura, è massimo. In questa fase solo gli indagati possono avere accesso agli atti, accesso che non può essere richiesto nemmeno dalla Uil-Flp, che ha presentato l’esposto, perché l’inchiesta - prima archiviata - ora è stata riaperta con una decina di indagati. Tra cui spunta ora il direttore del Sant’Anna Gabriele Rinaldi: «Non sapevo che il mio nome fosse stato iscritto nel registro degli indagati - ribadisce - Non ho ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria e non so quali sono le accuse che mi sono state mosse. Sono comunque molto tranquillo e a disposizione della magistratura per fornire ogni chiarimento necessario, fiducioso che questa vicenda, già archiviata una volta, possa arrivare allo stesso esito».
La conclusione dell’inchiesta-bis è legata a doppio filo al termine del processo principale, le cui ultime udienze sono già state calendarizzate: si tornerà in aula il 9 e il 23 marzo per finire le arringhe difensive, mentre il 27 marzo è riservata a eventuali repliche e alla sentenza.(a.m.)
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