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processo per stalking

Dispetti all’ex moglie, condannato a 1 anno

COMACCHIO. Era arrivato a danneggiarle l’auto e a bloccare il campanello di casa con uno stuzzicadenti, per farlo suonare ininterrottamente. Dispetti accompagnati da moleste verbali, condite con...

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COMACCHIO. Era arrivato a danneggiarle l’auto e a bloccare il campanello di casa con uno stuzzicadenti, per farlo suonare ininterrottamente. Dispetti accompagnati da moleste verbali, condite con insulti e minacce, una persecuzione costata ieri un anno di condanna a un uomo imputato per stalking ai danni dell’ex moglie. A innescare le ostilità tra i due, però, non erano stati motivi di carattere sentimentale, ma economico. L’uomo non voleva riallacciare la relazione con la sua ex, si lamentava invece di essere stato spolpato dalla separazione, e in particolare di essere stato defraudato della sua parte di ricavo della vendita di una barca da pesca, che i coniugi avrebbero acquistato in comune. A rendere ancora più tesi i rapporti tra i due, anche i contrasti sulla gestione del figlio. Tra anni fa la donna, stanca delle azioni persecutorie, aveva deciso di denunciare l’ex marito, che era stato rinviato a processo per stalking, assistito dall’avvocato Giovanni Montalto. L’uomo nel corso del dibattimento aveva ammesso le sue responsabilità, spiegando di aver agito spinto dall’esasperazione. Al termine della requisitoria ieri l’accusa (viceprocuratore onorario Anna De Rossi), aveva chiesto la condanna a 2 anni e 3 mesi, il giudice ha evidentemente ridimensionato la gravità degli episodi contestati, stabilendo una pena di un anno. La difesa ha annunciato il ricorso in Appello.

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