La Nuova Ferrara

Ferrara

ferrara

Hera investe 60 milioni, geotermia 2 ridimensionata

La sede Hera
◗
La sede Hera

La multiutility ha illustrato ai sindaci i programmi fino al 2018. Sul teleriscaldamento sono previsti 11 milioni per la centrale Sant'Anna. Valore aggiunto distribuito a quota 73 milioni

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA

Hera prevede 60 milioni di euro d'investimento a Ferrara e provincia entro il 2018, 11,5 dei quali già pianificati nel 2015. E' quanto c'è scritto nel piano industriale della multiutility illustrato ieri pomeriggio ai sindaci del territorio di riferimento dal presidente Tommaso Tommasi di Vignano. Confermato il ridimensionamento dell'investimento sulla geotermia, in quanto Hera ha inserito nel piano 11 milioni di euro a questa voce "destinati in particolare alla riqiualificazione e all'ammodernamento tecnologico della centrale Sant'Anna": il progetto geotermia 2, ora accantonato, prevedeva invece 50 milioni di euro d'investimento.

Nel servizio idrico si prevedono investimenti per 39 milioni, dei quali 7 destinati al potenziamento del depuratore di Gramicia e alla costruzione di quelli di Casumaro e Bonacompra. Si prevedono inoltre interventi di collegamento dei reflui nelle zone di Boara e Vigarano Pieve al depuratore di Ferrara e quelli di Montalbano al depuratore di Poggio Renatico.

Viene considerato molto positivo il risultato della raccolta differenziata, in raffronto ai risultati medi del gruppo: 54,4% nel 2013, "un risultato che si prevede di migliorare in futuro grazie all'ulteriore sviluppo del modello di gestione" fa sapere Hera.

Nel territorio provinciale il valore aggiunto distribuito da Hera nel 2013 è stato di 73 milioni di euro, in crescita rispetto agli anni precedenti (67 milioni nel 2012, circa 65 nel 2011). In particolare, 28 milioni sono andati ai lavoratori, 28,6 ai fornitori locali, 3,6 milioni agli azionisti e circa 13 milioni alle pubbliche amministrazioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google