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Ursa, la rinascita dalle macerie del terremoto

Ursa, la rinascita dalle macerie del terremoto

Dalla Regione oltre 20 milioni di euro a fondo perduto, l’azienda ricomincerà ad assumere e il fatturato è in crescita

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«Una giornata storica per Bondeno», così la definiscono molti degli ospiti (autorità, ambasciatore spagnolo, leader del gruppo Uralita e altri relatori) presenti al taglio del nastro per la ripartenza dell'Ursa con 20,4 milioni di euro di contributi regionali a fondo perduto. I Tg dell'epoca e le parole del giornalista Lazzarini mostrano Ursa come il simbolo del terremoto (col silos accartocciato) e della ripresa. Xavier Serratosa (presidente Uralita) fa il punto sulla produzione di materiali isolanti per l'edilizia: per l'Europa (Austria e Balcani) fino a Vadivostok. Bondeno, fa capire Serratosa, rappresenta un laboratorio di idee, per la produzione di supporti per isolamento tecnico e acustico: «Ci sarà anche una ripresa delle assunzioni, che porteranno gli occupati ai livelli pre-sisma, con 50 addetti, 20 dei quali negli uffici commerciali di Milano».

Il fatturato di 35 milioni, prima del sisma, è già ora in forte ripresa. Alan Fabbri, consigliere regionale ed ex sindaco di Bondeno, ricorda come «Ursa sia stata la prima azienda in cui accorsi pochi minuti dopo il sisma del 20 maggio 2012, quando qui si registrò la prima vittima. Alle 4,04 eravamo qui, con problemi anche di comunicazione e non si capiva effettivamente ciò che stava succedendo: l'apparato istituzionale e di Protezione civile, con anche i vigili del fuoco volontari, erano già impegnati, come le forze dell'ordine, pochi minuti dopo il sisma», in cui perse la vita Naouch Tarik, la cui memoria è omaggiata con un minuto di raccoglimento. Christian Mitchell (direttore Ursa) aggiunge che «Bondeno è uno dei riferimenti per la produzione di pannelli Xps, polistilene estruso - spiega il dirigente - che è un ottimo prodotto in Europa per le sue proprietà tecniche. Bondeno, prima del sisma, era uno degli stabilimenti più importanti a livello europeo nel settore, ma torneremo leader in quest'area strategica per le nostre politiche industriali». Soprattutto, per la conquista dei mercati del sud Europa e dei Balcani. Pannelli e lana di vetro, insomma, come prodotti di successo per conquistare nuovi mercati. La Regione e l'ente commissariale sono stati in prima linea per la ricostruzione: «Quello del 2012 è stato il primo sisma economico italiano, colpendo un'area che produce circa il 2% del Pil nazionale - ricorda il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Qui, però, c'è molta gente che si è data da fare. Occorre sveltire la burocrazia, ma dando la possibilità a chi sta ricostruendo di poterlo fare in sicurezza da infiltrazioni della criminalità». Anche il governo è della partita: lo manda a dire Matteo Renzi, attraverso un sms inviato a Bonaccini.

Mirco Peccenini

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