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massa fiscaglia - l’ex vicesindaco torna all’attacco

Scuola nel mirino dell’opposizione

Scuola nel mirino dell’opposizione

Manzoli: i genitori dei bimbi chiedono chiarezza, la giunta tace

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MASSA FISCAGLIA. A seguito delle molteplici richieste di intervento che sono pervenute da alcuni concittadini sulla questione del riordino dei plessi, il capogruppo del gruppo consigliare misto in consiglio comunale, Roberto Manzoli, ha presentato un’interpellanza al sindaco, all’assessore alla pubblica istruzione e alla giunta in merito alla situazione del plesso scolastico. Manzoli parte dal fatto che il 28 ottobre dello scorso anno, a seguito di una riunione con i genitori della scuola dell’infanzia massese, il sindaco nel dare assicurazione dell’apertura del plesso citato comunicava l’intenzione dell’ amministrazione di procedere per l’anno scolastico 2015/2016 ad una riorganizzazione dell’intero ambito scolastico. «Ora si stanno concludendo le operazioni relative all'iscrizione alla scuola statale - scrive Manzoli - e l'amministrazione ha assicurato in diverse circostanze che, per quanto riguarda il nuovo "piano scuola", avrebbe incontrato i genitori dei bambini e dei ragazzi per valutare insieme le migliori soluzioni. A tutt’oggi non si conosce l’intenzione del Comune sul futuro dei plessi scolastici nelle singole località. Va rilevato - continua Manzoli - che l’amministrazione non ha ritenuto dare alcuna risposta all’interrogazione congiunta con il M5S presentata il 28 novembre dello scorso anno in spregio ai regolamenti e alla normativa vigente considerata la forte preoccupazione dei genitori interessati e dell’opinione pubblica su un tema, quello della scuola, particolarmente sentito e sensibile». Manzoli interroga dunque il sindaco, l’assessore alla Pubblica istruzione e la giunta comunale «per sapere quali siano le intenzione di questa amministrazione circa il riordino dei plessi scolastici che insistono sul territorio comunale di Fiscaglia; per sapere se intendano promuovere incontri con le comunità per verificare le soluzioni più idonee; e per sapere se, prima di prendere qualsiasi iniziativa, intendano portare la discussione all’interno di un consiglio comunale».

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