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prodotto dall’istituto vergani

Un vino chiamato Francesco

Un vino chiamato Francesco

Lo spumante “brut” alle mele verrà consegnato al Pontefice

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Ai primi di marzo il professor Paolo Ciafardini dell’istituto F.lli Navarra di Ostellato inserito nel polo agro-alimentare Vergani-Navarra, si recherà a Roma per consegnare al Papa una bottiglia di spumante brut alle mele chiamato in suo onore “Francesco”. Realizzato lo scorso ottobre nella cantina di Ostellato per un totale di 80 bottiglie dall’enologo Luigi Oliani e dagli studenti Matteo Beccari, Elisa Cazzola, Lucrezia Felletti ed Emanuele Landi, ha ancora una bassa gradazione, circa 8-9 gradi, ma verso aprile-maggio arriverà al suo massimo potenziale. «Allora - ha annunciato la preside Roberta Monti - lo presenteremo ufficialmente alla città insieme agli altri vini Fortana, in quanto fa parte di questa categoria». L’istituto di Ostellato si è però già distinto a livello nazionale con “Garibaldino rosso” un vino corposo adatto perciò a piatti forti, che si è aggiudicato un terzo meritatissimo posto al concorso nazionale che ha visto la partecipazione di tutti gli istituti agrari italiani. Ma veniamo al brut Francesco: ha come ingredienti principali le mele Red Cheaf, Granny Smith e Fuji, tipologie di frutti che ben si prestano alla coltivazione nella terra ferrarese, un terreno spesso capriccioso e dove il sole si nasconde nelle coltri di nebbia, però nel loro aspetto meno rappresentativo quello poco adatto alla vendita perché imperfetto esteticamente.

Margherita Goberti

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