Alt, attraversamento daini. È allarme su diverse strade della provincia
I residenti chiedono l’installazione di cartelli per segnalarne la presenza. Si tratta di animali non pericolosi ma rappresentano un problema per gli automobilisti
LIDO NAZIONI. Non capita di rado di imbattersi nella vista di coppie di daini che, proprio in questa stagione, si spostano tra le pinete e le aree boscate dei lidi a caccia di vegetazione fresca o rispondendo all’istinto che li porta ad accoppiarsi, in genere dopo scontri feroci tra i maschi per il predominio sul territorio. Capita invece meno frequentemente di poter scorgere interi branchi di daini intenti a brucare erba in una radura a pochi passi dalla strada panoramica Acciaioli, ma è quello che è accaduto ieri pomeriggio ad un residente, mentre stava transitando con la sua autovettura nel tratto compreso tra il Village Club “Spiaggia Romea” del Lido delle Nazioni e l’abitato del Lido di Volano.
«Non ho mai visto tanti daini in una volta sola – commenta l’uomo che ha pensato bene di fermarsi per scattare alcune immagini – e ne ho contati 50, ma forse qualcuno mi è sfuggito. Penso che bisognerebbe collocare dei cartelli con limite di velocità a 30 chilometri orari, segnalando la presenza di animali vaganti». L’ultimo avvistamento risale ad un mese fa, sempre nei pressi della strada Acciaioli all’altezza del semaforo che divide San Giuseppe dal Lido di Pomposa. I daini sono erbivori mansueti, non aggrediscono l’uomo, ma tendono a fuggire alla sua vista e per questo possono costituire un pericolo alla circolazione veicolare. Tre anni fa un daino, attraversando l’Acciaioli nei pressi del lago delle Nazioni costrinse un automobilista ad una brusca frenata, con conseguente uscita di strada del mezzo e ferimento, per fortuna lieve, dell’animale che poi fu accolto dalla Fattoria degli animali La collinara di Porto Garibaldi.
«Io vivo qui e in inverno – conclude l’uomo - i daini si sentono più sicuri a spostarsi, perché il passaggio di macchine è minimo, ma proprio per questo si tende a calcare sull’acceleratore, magari rischiando di travolgerne uno che ti attraversa la strada all’improvviso». Insomma, per quanto affascinante, la presenza di questi grossi animali a pochi passi dalla strada potrebbe rappresentare un pericolo. Una soluzione vedrebbe una sorta di rete, di recinzione così da tutelare tanto gli animali quanto gli automobilisti ma naturalmente la spesa è molto alta e difficilmente le amministrazioni comunali o il Parco posso al momento affrontarla. Diversamente, si potrebbe intanto procedere con il miglioramento della segnaletica verticale e magari pensare ad altro tipo di strumenti che possano invitare ulteriormente gli automobilisti alla massima prudenza. Intanto si invitano gli stessi a viaggiare, soprattutto di notte, a velocità minima.
Katia Romagnoli
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