Anziani e farmaci È indispensabile l’assunzione corretta
COPPARO. Nella sala del centro anziani, conferenza aperta ai cittadini sul tema delle interazioni tra farmaci e sul loro uso consapevole ed informato. Alla giornata hanno partecipato Luana Vecchi,...
COPPARO. Nella sala del centro anziani, conferenza aperta ai cittadini sul tema delle interazioni tra farmaci e sul loro uso consapevole ed informato. Alla giornata hanno partecipato Luana Vecchi, dei comitati consultivi misti, Emanuela Montanari, responsabile dei comitati consultivi misti per l'Asl ( che ha parlato delle “conflittualità” tra farmaci ed alimenti comuni: per esempio tra il mirtillo e gli anticoagulanti, o tra l'aglio e gli antivirali) e Mauro Manfredini, che ha illustrato la problematica in modo chiaro e discorsivo ad una cinquantina di cittadini. Manfredini è partito dalla considerazione che, nella nostra provincia, su circa 360mila abitanti ve ne sono circa 230 che, per mantenere il livello di cura, devono assumere una ventina di farmaci diversi. Se poi si considera che, per fortuna, si vive più a lungo ma si vuole anche mantenre la qualità della vita, non è infrequente che ci siano persone di oltre 65 anni che devono assumere dieci farmaci diversi al giorno, con tutto il seguito di assunzione non corrette, errate sul piano degli orari o delle quantità o anche dell'assunzione del farmaco (le stime dicono che solo il 50% dei malati che devono assumere tanti farmaci lo fanno mantenendo scrupolosamente dosi e orari). Per mantenere alto e corretto il livello terapeutico può essere utile persino ridurre il numero di farmaci (ci sono prove che una riduzione del numero non comporta una riduzione dell'efficacia curativa. Serve una profonda conoscenza dei meccanismi di azione ed un maggiore dialogo tra medico e paziente, per avere la diretta conoscenza delle medicine assunte, per evitare interferenze. L'auspicio per il futuro è quello di ridurre i farmaci a quelli necessari, con una ricognizione da parte del medico curante su tutto quanto è prescrittto. e su di ua successiva riconciliazione. Servono una forte consapevolezza delle necessità terapeutiche e confronto tra paziente e medico. (ale.bas.)
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