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Da Hera 60 milioni d’investimenti Mini-Geotermia 2

Da Hera 60 milioni d’investimenti Mini-Geotermia 2

Centrale unica al S.Anna con 11 milioni, lavori sulle fogne Raccolta differenziata verso il 56%, dividendo invariato

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Hera prevede 60 milioni di euro d'investimento a Ferrara e provincia entro il 2018, 11,5 dei quali già pianificati nel 2015. E' quanto c'è scritto nel piano industriale della multiutility illustrato l’altro pomeriggio ai sindaci del territorio di riferimento dal presidente Tommaso Tommasi di Vignano. A dir la verità la riunione plenaria, convocata in tempi molto ravvicinati e con tutti i rappresentanti dei territori serviti da Hera, non ha fornito elementi di dettaglio: «Eravamo in tanti e il presidente Tommasi si è tenuto sulle linee generali delle strategie d’integrazione del gruppo e sul nuovo patto di sindacato» testimonia Caterina Ferri, assessore comunale presente assieme al collega Aldo Modonesi e al sindaco Tiziano Tagliani. Qualche elemento in più è stato dunque fornito ieri da Hera, che per quanto riguarda Ferrara ha confermato il ridimensionamento dell'investimento sulla geotermia. La multiutility ha inserito nel piano 11 milioni di euro a questa voce «destinati in particolare alla riqualificazione e all'ammodernamento tecnologico della centrale Sant'Anna»: il progetto geotermia 2, ora accantonato, prevedeva invece 50 milioni di euro d'investimento. Il nuovo progetto non è stato ancora formalizzato, quanto emerso fino ad oggi evidenzia l’intenzione Hera di chiudere le due centrali minori di “rilancio” (scaldano l’acqua a temperature esterne basse), in via don Puglisi e in via Gustavo Bianchi, per17 Mw di potenza totale, e la sostituzione degli attuali generatori a vapori dell’ex Sant’Anna da 26 Mw con moderne caldaie ad acqua calda. In aggiunta si prevede di rifare l’intera rete distributiva primaria, attualmente a vapore, con una nuova rete ad acqua calda con tubazioni preisolate e sezionamento delle varie utenze da servire nell’ex ospedale. Si tratta di un miglioramento rilevante per l’ambiente.

Nel servizio idrico si prevedono investimenti per 39 milioni, che sono finanziati interamente dalla bolletta, dei quali 7 destinati al potenziamento del depuratore di Gramicia (il maggiore della città con 240mila abitanti equivalenti) e alla costruzione di quelli di Casumaro e Bonacompra. Si prevedono inoltre interventi di collegamento dei reflui nelle zone di Boara e Vigarano Pieve al depuratore di Ferrara e quelli di Montalbano al depuratore di Poggio Renatico. In questa maniera verrebbe ridotto al minimo il numero di utenze non collegate ad un depuratore.

Hera considera molto positivo il dato della raccolta differenziata, in raffronto ai risultati medi del gruppo: 54,4% nel 2013, «un risultato che si prevede di migliorare in futuro grazie all'ulteriore sviluppo del modello di gestione» fa sapere l’azienda. I dati definitivi del 2014 saranno disponibili ad aprile, la previsione è di attestarsi sul 55-56%.

Nel territorio provinciale il valore aggiunto distribuito da Hera nel 2013 è stato di 73 milioni di euro, in crescita rispetto agli anni precedenti (67 milioni nel 2012, circa 65 nel 2011). In particolare, 28 milioni sono andati ai lavoratori, 28,6 ai fornitori locali, 3,6 milioni agli azionisti e circa 13 milioni alle pubbliche amministrazioni.

Il dividendo Hera sarà confermato, anche se le autorithy chiedono «sempre più qualità insieme a tariffe contenute a carico dei cittadini. (s.c.)

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