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Indicazioni dai giovani sul mondo delle imprese

Indicazioni dai giovani sul mondo delle imprese

Alle domande hanno risposto in 1.105, il 45% vuole aprire un’attività propria L’azienda nel campo della ristorazione è la più gettonata nelle scelte dei ragazzi

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Cna e Caricento alleate per favorire l’imprenditorialità giovanile. Tutto parte a novembre quando l’associazione artigiana decide di lanciare un proprio sondaggio tra gli under 30 dal titolo “L’impresa, un’idea possibile”.

«Volevamo testare se quel che facciamo è in sintonia con quello che pensano e quel che necessitano i più giovani – spiega il direttore Corradino Merli - consapevoli del fatto che gli ultimi dati, quelli del terzo trimestre 2014, indicano un -6,8% nel giro di un anno per il numero di aziende condotte da loro».

Alle domande, diffuse attraverso diversi canali anche grazie a Università di Ferrara, scuole e Informagiovani comunale, hanno risposto in 1.105, dai 16 anni fino anche oltre ai 30, appartenenti a quasi tutte le categorie sociali. Ecco alcuni tra i risultati più significativi. Alla domanda “Hai conoscenza o esperienza diretta del mondo delle imprese?” il 51% ha risposto affermativamente, il 47% no (il 2% non si esprime). Altro quesito, “hai mai pensato di creare una tua impresa?”: il 45% dice di sì, al 29% non dispiacerebbe affatto ma lo ritiene troppo rischioso, il 25% risponde in modo negativo. Variegati i settori in cui gli aspiranti imprenditori vorrebbero mettersi alla prova: tra i più gettonati figurano ristorazione (21%), informatica e web (15%), moda (14%) ed edilizia (10%). Infine, in tema di possibili agevolazioni che potrebbero eventualmente aiutare l’avvio di una propria azienda, il 57% ha indicato “finanziamenti e credito a sostegno dei giovani imprenditori e delle start up”, il 36% “disporre di un imprenditore tutor che ti segua passo passo nel percorso di creazione d’impresa” e il 35% “la possibilità di utilizzare servizi e consulenze gratuiti, in grado di facilitare il decollo dell’impresa”.

La Cna cerca di intercettare questi bisogni, sostiene il presidente provinciale Alberto Minarelli, «perché tentiamo di creare opportunità vere, non parole, puntando a realizzare un tessuto aziendale migliore dell’attuale».

Merli sottolinea quindi che «dal 2015 i giovani che si iscrivono a Cna per il primo anno non pagheranno la quota associativa e i costi per le consulenze; poi abbiamo imprenditori esperti disponibili a guidarli nelle mosse utili ad aprire una propria azienda, un percorso di avvicinamento volto a focalizzare al meglio il proprio progetto». In primavera sarà ripetuta la Giornata di orientamento all’impresa che l’anno scorso all’edizione d’esordio aveva riscosso interesse.

Circa le opportunità di finanziamento, come anticipato scende in campo la Cassa di Risparmio di Cento. Come illustra Stefano Scagliarini, il plafond messo a disposizione è di cinque milioni di euro. Ne potranno beneficiare start up sotto forma di ditta individuale o di società il cui titolare o la maggioranza dei soci sia under 40; l’importo finanziabile massimo è di 100mila euro, per una durata non superiore ai 60 mesi, mediante un mutuo chirografario a rata mensile. Occorre presentare all’istituto bancario tutta la documentazione necessaria per la valutazione del merito creditizio e il business plan se disponibile.

Alla conferenza stampa, ospitata ieri mattina nella sede di via Caldirolo, hanno partecipato inoltre Matteo Fabbri (presidente Giovani imprenditori Cna), Diego Benatti (responsabile Iniziativa impresa Cna) e Maria Grazia Zapparoli (vicepresidente provinciale Cna).

Fabio Terminali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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