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"Quattro assistenti alla poltrona licenziate alla Clinica odontoiatrica"

Centro odontoiatrico via Montebello
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Centro odontoiatrico via Montebello

Gli interventi allarmati di Fials e Cisl: un fulmine a ciel sereno. Chiesto incontro con la direzione. L'Asl condivide gli spazi del centro di via Montebello con una società privata. Minacciate azioni legali

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Le hanno viste piangere dopo l’annuncio del licenziamento, all’inizio di questa settimana. Il posto di lavoro svanito da un momento all’altro, cancellato da una lettera che nessun dipendente che ami e rispetti il proprio lavoro vorrebbe mai ricevere. A diffondere la notizia con una nota preoccupata è stato il sindacato Fials, l’altro ieri, con un comunicato - riportato dalla Nuova Ferrara - che chiedeva chiarimenti al nuovo direttore generale dell'Asl, Paola Bardasi.

Ieri è stata la Fisascat-Cisl a intervenire sul caso e il tono è ancora più allarmato. «Pochi giorni fa un fulmine a ciel sereno ha colpito quattro lavoratrici occupate nel servizio alla poltrona presso la Clinica Odontoiatrica che presta la propria attività tutte le mattine presso la sede di Ferrara in Via Montebello 31 quando si sono viste recapitare una lettera di licenziamento», scrive il sindacato.
Il mittente, datore di lavoro, delle interessate, precisa la Cisl, è Servizi in Sanità S.r.l., «società che da anni è affidataria dell’appalto Asl relativo al servizio di assistenti alla poltrona che impiega a tutt’oggi undici dipendenti presso il centro di via Montebello. Nessuna preventiva comunicazione dell’intento della società è stata fatta alla categoria Fisascat-Cisl, unica rappresentativa delle assistenti alla poltrona del centro».
Lo sconcerto è stato generato dallo sviluppo della vicenda. «La notizia - aggiunge infatti la Fisascat-Cisl - è giunta quanto mai inaspettata poiché a seguito di un ritardo nel pagamento del salario delle lavoratrici relativo alla scorsa mensilità, alla categoria prontamente interessatasi era stato risposto che si trattava di una mera mancanza di liquidità dovuta ad un ritardo di pagamento e la situazione aveva trovato soluzione in pochi giorni», prosegue la Cisl.

Il licenziamento ha letteralmente fatto piazza pulita di quella giustificazione, fa capire il sindacato. «Il comportamento della società è stato vergognoso», afferma  il segretario generale Fisascat-Cisl di Ferrara, Luca Benfenati.
«Servizi in Sanità S.r.l. ha scelto alle spalle delle lavoratrici di licenziarle, avvisandole con raccomandata e mancando di qualsiasi correttezza contrattuale. Non darne nessun avviso al sindacato di iscrizione, ha di fatto impedito qualsiasi tentativo di introdurre gli ammortizzatori sociali più opportuni alla situazione. Senza contare che tale licenziamento assume una valenza sociale poiché inciderà negativamente sui tempi d’attesa delle visite della numerosa che si rivolge al centro di via Montebello», prosegue il sindacato.  Il segretario della Fisascat-Cisl conclude: «Abbiamo fatto una richiesta urgente di incontro con la direzione, se non otterremo risposte esaustive ci rivolgeremo a tutte le istituzioni e adiremo le vie legali».

L’altro ieri, invece - e la notizia era stata riportata dalla Nuova Ferrara - era stata la Fials ad alzare la voce. «Il disagio e il malessere tra i lavoratori del comparto (infermieri, ausiliari etc., ndr) è alto e diffuso, soprattutto nei settori soggetti ad accorpamenti e riorganizzazioni», aveva scritto Mirella Boschetti, segretaria del sindacato, in una lettera aperta diretta al nuovo direttore generale dell’Asl, Paola Bardasi, in cui aveva tracciato una mappa sintetica delle difficoltà in vari punti della provincia, da Ferrara a Cento, a Copparo.
In città, al polo odontoiatrico di via Montebello, dove convivono servizio pubblico e servizio privato spartendosi spazi e orari, «sono state licenziate» cinque assistenti alla poltrona aveva scritto la segretaria Mirella Boschetti (la Cisl ieri ha abbassato la cifra a quattro ed è quella corretta): «Il privato garantirà le assistenti alla poltrona necessarie alla attività di odontoiatria chirurgica e conservativa, di ortodonzia e protesica che l’azienda pubblica eroga in tale sede?».
 

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