La Nuova Ferrara

Ferrara

Bus, cresce la linea di Cona Tanti tagli, ma più utenti

Bus, cresce la linea di Cona Tanti tagli, ma più utenti

Ricerca dell’Ami sull’uso dei mezzi pubblici: dal 2011 meno 350mila km di viaggi Aumentano passeggeri al giorno (22mila) e gli utenti per corsa: da 29,6 a 32,7

2 MINUTI DI LETTURA





La riduzione dei fondi per il trasporto pubblico dal 2011 in poi ha comportato un taglio di copertura di circa 350mila chilometri in provincia. Una riorganizzazione dolorosa che tuttavia non ha schiantato in modo definitivo il servizio di bus, stando a una ricerca dell’Ami, Agenzia della Mobilità.

«La facciamo a cadenza biennale – spiegano Michele Balboni e Beppe Ruzziconi di Ami – nelle stesse date di fine novembre e inizio dicembre, su tutte le corse urbane e dei supplementari scolastici, con l’impiego di 62 rilevatori che contano i passeggeri saliti e discesi alle fermate».

Emerge che circa 22mila persone utilizzano il bus in città in un giorno feriale medio, un valore in sostanza costante da anni, nonostante le corse siano diminuite da 841 a 656 dal 2012 al 2014. C’è un incremento significativo dei passeggeri medi per corsa: dai 29,6 ai 32,7 contati lunedì 1° dicembre, dai 25,2 ai 34,6 di giovedì 27 novembre. La ricerca si è soffermata anche su un dato domenicale e qui gli utenti sfumano: appena 4.815 il 30 novembre (16,7 passeggeri per corsa). Viene poi sfatato un mito, quello dei bus con a bordo solo il conducente. Nei giorni feriali hanno meno di sei passeggeri, il 6% delle corse totali (spesso coincidono con la prima e l’ultima del nastro orario), ma non c’è nemmeno l’effetto opposto: quelle sovraffollate, con oltre 100 utenti, sono ancora meno. Le linee portanti si confermano la 11 e la 6, che è poi quella che cresce di più, diretta a Cona: giornalmente in 1.500 la sfruttano per andare all’ospedale.

«Come Comune – ricorda l’assessore Aldo Modonesi – ci abbiamo messo quest’anno 100mila euro in aggiunta ai 300mila già stanziati negli ultimi due. In sostanza l’indagine ci dice che i tagli al servizio sono andati a toccare quelle corse che erano realmente sottoutilizzante, minimizzando i disagi ai cittadini. Ma dovessimo ridurre altri 100mila chilometri faremmo davvero fatica».

Di recente è stato rinnovato fino al 2019 il contratto di servizio con Tper. L’azienda, dice Maurizio Buriani, sta facendo sforzi di rinnovamento (“quasi tutto il trasporto urbano in città va a metano e va concludendosi il progetto Gim con le 20 paline “intelligenti”) e sperimenta da agosto la validazione obbligatoria anche per gli abbonati: «Non abbiamo ancora deciso se e quando passare alle sanzioni; multare non è il nostro primo obiettivo, lo è un controllo sociale che spinga gli utenti ad acquistare i biglietti: ultimamente sono in crescita», aggiunge Buriani. Dato 2014: nell’urbano i “portoghesi” multati sono stati il 6,5% dei controllati. «Sono cifre sicuramente sottostimate – sollecita Modonesi -, Tper dovrebbe uscire dalla fase di sperimentazione e incentivare la campagna antievasione. E per la qualità del parco mezzi ci sono spazi di miglioramento».

Fabio Terminali

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google