"Facciamo multe ai parcheggiatori abusivi ma loro non le pagano"
Diciotto verbali inevasi negli ultimi tre anni, i sanzionati spariscono: il sindaco chiede aiuto a Ferrara Tua. Gli accattoni molesti saranno individuati
FERRARA
Negli ultimi tre anni i parcheggiatori abusivi della città sono stati controllati dalla Polizia municipale quotidianamente durante la giornata, e quasi mille volte di notte, in totale, e nel complesso quest’attività ha prodotto 18 multe (appena 3 nel 2014). Poche, in assoluto, perché «le sanzioni possono essere elevate solo quando vengono predisposti specifici servizi in abiti borghesi, in quanto nelle abituali condizioni di servizio i cosidetti abusivi di disperdono immediatamente e comunque non azzardano a richiedere monete in presenza di personale in divisa - si legge nella risposta firmata dal sindaco Tiziano Tagliani ad un’interpellanza di Paolo Spath (Fdi) - Infatti ai fini sanzionatori è necessario provare in modo inequivocabile che l’attività svolta sia di parcheggiatore abusivo oppure di commerciante abusivo, essendo noto che la questua non rientra tra le violazioni amministrative nè penali».
C’è però di peggio, per chi crede nel potere di deterrenza dell’azione dei Vigili urbani in questo campo: il sindaco ammette infatti che «le sanzioni elevate non risultano pagate e la grande mobilità sul territorio di queste persone rende difficile raggiungerle con i successivi atti del procedimento sanzionatorio. Si ribadisce comunque che la quasi totalità di questi individui si trova sul territorio nazionale in condizioni di regolarità».
Il sindaco si affida quindi ai provvedimenti dissuasori di Ferrata Tua: casse più illuminate, pagamenti in remoto, personale più presente a fianco dei clienti.
Ci sono stati anche 843 controlli sul commercio ambulante con 4 sequestri nel solo 2014, con pattugliamenti soprattutto a Natale, in accordo con la Guardia di Finanza.
Per quanto riguarda l’accattonaggio molesto, il Comune ha avviato un doppio monitoraggio delle presenze i cui risultati saranno pronti nel giro di un paio di mesi, e ci sarà un'apposita commissione per illustrarli. L’obiettivo è anche di «allontanare dalla strada chi, potendo trovare un appoggio alimentare o di ricovero non abbia più necessità di chiedere elemosina ai passanti con stanzionamento sulla pubblica via», ed avviare «l'individuazione e l'identificazione delle persone ai fini di controllo e scambio delle informazioni con la locale Questura»,
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