In quattordici mesi Confartigianato a quota 313 assunzioni
Bene le imprese dell’associazione nell’area Cento-Mirabello Un appello alle istituzioni: «Sostenete i capitani coraggiosi»
CENTO. «Dal primo gennaio 2014 al 23 febbraio 2015, 313 assunzioni. Nel corso del 2014, nelle imprese artigiane dell'area Cento/Mirabello sono stati assunti 248 dipendenti, mentre nei primi due mesi del 2015, ben 65 persone, di cui 37 a tempo indeterminato». Segnali del tutto positivi, quelli che emergono dal comparto artigiano tra fine 2014 e inizio 2015 nella zona che va da Cento a Mirabello. A presentare, ieri nella sede di via Matteotti, i dati elaborati dall'ufficio paghe di Confartigianato che conta in quest'area circa 500 aziende socie, Giuseppe Vancini (segretario Confartigianato Ferrara), Graziano Gallerani (presidente Confartigianato Cento e vicepresidente provinciale) e Donato Toselli (segretario di zona).
Ad entrare nel merito dei numeri, proprio Toselli: «Solo questa settimana, le aziende socie hanno dato disposizione per altre 34 nuove assunzioni a partire dal 1° marzo». Si tratta di nuove assunzioni «socialmente mirate: fonte di reintegro di capifamiglia che avevano perso lavoro, over 40 con qualifica ed esperienza e di giovani, appena usciti dagli istituti locali, come l'Isit nel settore della meccatronica. I comparti coinvolti sono quelli della meccanica di precisione, componentistica per macchine automatiche e particolari per grandi gruppi industriali avanzati (Ferrari, Lamborghini, ecc). Aziende che dal 2008 hanno avuto una controtendenza, e quindi in aumento perché, confidando sull'innovazione tecnologica, hanno spiccata capacità all'export».
Assunzioni in corso anche alla Galpe srl di Corporeno,azienda del presidente centese Graziano Gallerani: «L'arma vincente è di certo l'innovazione sia in termini tecnologici che di riorganizzazione produttiva, per sopperire in tempi strettissimi e in modo flessibile alle esigenze del mercato. Le imprese invece che non hanno saputo cogliere quest'occasione di cambiamento, oggi sono in sofferenza. Per le medio/piccola aziende artigiane di questo territorio, è fondamentale investire su persone che rimangano poi a tempo indeterminato».
Pronti a cogliere gli effetti del Jobs Act, una tendenza che, come conferma il segretario provinciale Vancini, inizia a riscontrarsi in tutta la provincia, ma che «spicca con forza soprattutto nel Centese, dove esiste un tessuto che ha saputo sostenere le aziende. A ricoprire un ruolo importante per la salvaguardia dell'occupazione, non solo gli ammortizzatori sociali, quelli in deroga oggi in via di diminuzione, ma anche la riorganizzazione del lavoro per essere competitivi sul mercato». Da Confartigianato poi, un appello alle istituzioni locali a sostenere «i capitani coraggiosi che vogliono resistere, resistere, resistere. Per quanto riguarda gli immobili produttivi, la tassazione a Cento è massima, al 10,60. Una viabilità in pessime condizioni. E la battaglia con Cna di Cento per gli incubatori d'impresa: un formidabile strumento, purtroppo mancato, che oggi avrebbe moltiplicato i benefici per le imprese locali».
Beatrice Barberini
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