L’Idrovia bussa a Bruxelles con la richiesta di 20,9 milioni
Il progetto Idrovia torna a chiedere soldi all’Europa. È stato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad annunciare ieri l’inserimento del Sistema idroviario Padano-Veneto, questo il nome...
Il progetto Idrovia torna a chiedere soldi all’Europa. È stato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad annunciare ieri l’inserimento del Sistema idroviario Padano-Veneto, questo il nome ufficiale, tra i 71 progetti italiani candidati ai bandi Ten-T per il 2014. Il Ten-T (Sistema di reti trans-europee di trasporto che collega le maggiori città e i maggiori porti d'Europa) già “conosce” l’Idrovia per avergli erogato 4 milioni di euro, il 10% dell’importo totale del progetto. Questa volta la richiesta italiana è di 20,9 milioni, che servono a rimuovere gli ostacoli alla navigazione e per l’adeguamento dell’asse Volano alle navi della 5ª classe europea, ed è avanzata direttamente da Aipo, Provincia di Ferrara, Uni, Sistemi territoriali e Ram. È tutta da risolvere, in particolare, la problematica relativa al passaggio delle navi all’interno della città, con le soluzioni progettuali in fase di elaborazione e il dibattito con la cittadinanza ancora da avviare. Il ministero prevede di poter spendere i 6,8 milioni richiesti per l’intero programma entro il 2020.
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