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La tosiana Stefanelli: «Con Salvini la Lega ha cambiato Dna, troppo vicini a Le Pen»

“Ricostruiamo il Paese”, la fondazione di Flavio Tosi che ha come simbolo un faro, ha nella commercialista Giovanna Stefanelli (capogruppo della Lega Nord nel consiglio comunale di Portomaggiore) il...

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“Ricostruiamo il Paese”, la fondazione di Flavio Tosi che ha come simbolo un faro, ha nella commercialista Giovanna Stefanelli (capogruppo della Lega Nord nel consiglio comunale di Portomaggiore) il referente ferrarese.

Ci sono riverberi ferraresi dei contrasti tra Tosi e Salvini e tra Tosi e Zaia?

«La questione riguarda le liste per le regionali del Veneto, qui a Ferrara non ci sono contrasti tra il Faro e i vertici della Lega Nord».

Lei come vede questo scontro in Veneto?

«Contrariamente a quanto si vuol far credere Tosi non vuole candidarsi al posto di Zaia, vuole invece rimarcare l’identità e l’autonomia della Liga Veneta, di cui è segretario, e rivendica il diritto di presentare una lista che affianchi Zaia. Vogliono imporre a Tosi decisioni prese a Milano, ma in Veneto dovrebbe essere il segretario della nazione Veneto a decidere».

Ora a Ferrara non ci sono contrasti tra chi sta con Tosi e chi sta con Salvini. E se avvenisse una rottura a causa del Veneto?

«Se dovesse esserci uno strappo allora ci sarebbero conseguenze anche qui, ma sembra che Salvini abbia ritrattato».

Nel senso che non minaccia più l’espulsione?

Esattamente.

La divaricazione è sulla linea politica e sulle alleanze?

Salvini vuole fare alleanze solo con Forza Italia lasciando fuori altre componenti di centrodestra, noi del Faro siamo per coinvolgere anche queste forze».

La linea di Salvini però ha premiato in termini di voti.

«Ma ha preso i voti dell’estrema destra. Con Salvini la Lega non è più la Lega».

Cosa significa questa affermazione?

Salvini non parla più di secessione e lì magari un po’ si esagerava, ma non parla nemmeno più di federalismo, mentre Tosi insiste sul federalismo. La Lega di Salvini è sempre più vicina a Le Pen, una cosa che non è nel Dna della Lega. E così strappa voti solo alla destra e all’estrema destra.

Sempre voti sono.

Ma non basta, non si è mai visto che si vincono le elezioni da posizioni di estrema destra. Può bastare a Bondeno, ma non nel resto della provincia. Bisogna saper parlare anche ai tanti moderati.

Giovanna Stefanelli ha anche un pensierino per Alan Fabbri. «Mi sembra abbastanza Salvini-dipendente, in campagna elettorale era la sua ombra». (m.p.)

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