«Maggiori controlli contro le vendite illegali»
Parlano i consiglieri comunali che fanno parte del tavolo di monitoraggio Vignolo (Pd): dare massima informazione, Peruffo (Fi): serve più continuità
FERRARA
Continua il dibattito sulla somministrazione di bevande alcoliche, alla luce anche della maximulta comminata ad un negozio del centro. Ad intervenire sono i due consiglieri comunali che fanno parte del tavolo di monitoraggio presieduto dall’assessore Serra: Mauro Vignolo (Pd) e Paola Peruffo (Fi).
«L'istituzione del tavolo di monitoraggio - dichiara Paola Peruffo (Forza Italia) - è certamente utile, anche se è troppo presto per dire che risultati darà. Io sono fiduciosa, sia per la composizione eclettica che per le finalità che esprime. Ritengo tuttavia che il problema della vendita e somministrazione di bevande alcoliche vada sviscerato nelle sue varie articolazioni: dalla competizione tra punti vendita e pubblici esercizi all'abuso che ne fanno giovanissimi spesso minorenni passando gli schiamazzi notturni con cui in certe zone di Ferrara sono costretti a convivere i cittadini, con evidente diminuzione della loro qualità di vita. Il tutto passando per le sanzioni, che vanno rigorosamente applicate. Siamo infatti di fronte a un disagio sociale che non ha un'unica risposta e merita dunque un approfondimento su più binari. Nel recepire le giuste istanze delle associazioni di categoria, ritengo che sul fronte dei controlli si potrebbe fare di più. Se da un lato l'amministrazione comunale deve fare rispettare le regole, dall'altro bisogna potenziare i controlli estendendoli anche ai prodotti venduti, quindi bevande e alimenti. Perché la questione è anche di sicurezza sanitaria. Il monitoraggio non deve limitarsi a orari, età anagrafica, applicazione delle multe. E qui è fondamentale la collaborazione con le forze dell'ordine. Certamente va aperto un ragionamento sulla concessione delle licenze, sugli orari di apertura e chiusura. Ma non si può prescindere dalla questione educativa e dal coinvolgimento, anche, delle scuole. Un interlocutore cui il tavolo non può rinunciare, dando avvio a un percorso. Il problema va affrontato in maniera sistematica e continuativa. Con un piano strategico e sicuramente con incontri più frequenti di quanto finora avvenuto. Il rischio, diversamente, è che tutto venga amplificato senza che si raggiunga una soluzione».
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«Nell’ambito del tavolo di monitoraggio - dichiara Mauro Vignolo (Pd) - abbiamo già individuato un percorso unanime per iniziare a parlare con chi materialmente effettua e somministra le bevande e per veicolare l’informazione corretta e legale per il rispetto delle regole. Questo percorso prevede il coinvolgimento dei soggetti economici e di categoria, nel caso poi ci trovassimo di fronte a esercenti stranieri è previsto anche un mediatore linguistico in grado di spiegare le regole e fugare ogni dubbio sul recepimento della normativa. Dobbiamo dare gli strumenti in modo da far comprendere a tutti le regole per evitare eventuali fraintendimenti. È stato dato mandato all’assessorato al commercio per incontrare questi esercenti. Anche dopo la multa, che andava comminata, siamo decisi ad andare avanti nel nostro lavoro di monitoraggio del commercio con tutte le componenti del tavolo, poi si farà una verifica del lavoro svolto. Sarà poi nostra cura parlare con l’assessore Serra per capire a che step siamo».
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