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Un altro stop per il Sebastian. C’è un cantiere di troppo

Un altro stop per il Sebastian. C’è un cantiere di troppo

Niente trasloco per via dei lavori alla chiusa di Valpagliaro. E spunta il problema-fanghi

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Ieri doveva essere il gran giorno per fissare finalmente la data del trasloco all’interno della Darsena del barcone-pizzeria Sebastian Pub. I proprietari e gestori, la famiglia Stella, si erano presentati all’appuntamento assieme ai titolari della ditta incaricata dei lavori alla nuova banchina, più a valle rispetto a quella attuale, e degli incaricati del trasloco stesso; erano presenti i dirigenti e funzionari di Comune e Aipo. Tutti attendevano il posizionamento dell’ultimo tassello, cioè l’indicazione da parte del Servizio tecnico di bacino della Regione, della finestra temporale nella quale poter aumentare il livello delle acque in Darsena, nella misura sufficiente a rendere sicuro il trasloco. Invece è arrivata la doccia fredda: i due tecnici del servizio, infatti, hanno fatto presente che i lavori in corso alla chiusa di Valpagliaro andranno avanti ben oltre fine marzo, a causa di una variante, e che, a differenza di quanto ipotizzato fino a ieri, bisognerà attendere la fine del cantiere, in quanto non è possibile salvaguardarlo dall’aumento del livello dell’acqua, semplicemente sospendendo i lavori per qualche giorno.

Sconcerto tra i presenti, con i gestori del locale a far presente che hanno bisogno di essere avvisati con anticipo per il trasloco e che determinati periodi (Pasqua, ad esempio), sono esclusi; e i rappresentanti dell’amministrazione provinciale spiazzati.

Come mai è saltato fuori questo nuovo imprevisto? «Abbiamo verificato che la diga costruita a protezione del cantiere non è sufficiente per la quota necessaria all’operazione - spiega il responsabile del Servizio di bacino, Andrea Peretti - Sarà quindi necessario attendere la fine del cantiere, che si può fissare ad inizio estate. Ma non mi sembra che sia questo l’unico problema, in quanto bisogna prevedere anche lo smaltimento del materiale che sarà scavato dal fondo della Darsena per consentire l’operazione». Un bel problema, in caso fosse rimasto in sospeso, poiché va analizzata la composizione del materiale e trovato un impianto idoneo allo smaltimento.

Il trasloco torna quindi in alto mare, nonostante il pieno accordo delle parti interessate e le previsioni ottimistiche che davano l’operazione fattibile già per... la primavera scorsa. Lo spostamento del barcone toglierà un ostacolo alle correnti, evitando insabbiamenti.

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