Sempre in bici contro la droga
Monitoraggio dei comitati della zona Stadio e Gad anche nelle aree verdi
A poco meno di due anni dall'inizio dell'attività del Comitato Zona Stadio, ora associazione, proseguono le iniziative di lotta pacifica dei residenti per contrastare lo spaccio nel quartiere Giardino e nella zona Gad. Anche ieri sera pedoni e biciclette, armati di campanelli, fischietti e giubbotti catarifrangenti, sempre in accordo con le forze dell'ordine, sono scesi in strada per gridare ancora una volta “stop alla droga e allo spaccio”, ma questa volta adeguandosi al modus operandi di pusher e spacciatori e addentrandosi nelle zone verdi che rimanevano, nelle biciclate precedenti, fuori dal giro. «Abbiamo deciso di cambiare itinerario - sottolinea Giovanni Bagni, uno dei portavoce dell'associazione - e di percorrere anche noi alcuni di quei marciapiedi ora frequentati dalle ronde nelle ore serali e notturne, adeguandoci al loro modo di vedere il nostro quartiere. Si è assistito nell'ultimo periodo a un cambio di strategia da parte degli spacciatori che, seppure ancora molto presenti sul territorio con le biciclette, stanno puntando molto sugli spostamenti a piedi, con ronde sul territorio formate da due individui di colore che perlustrano le vie della Gad». E proprio sulle aree verdi della zona “calda” del quartiere, ieri sera, bici e pedoni si sono addentrati nel cuore dello spaccio. «Mentre prima ci salutavano e quasi ci deridevano - sottolinea Bagni - ora i pusher in bicicletta ci inveiscono contro, urlandoci alcune parole e allontanandosi non senza fare sentire le loro ragioni. Siamo saliti sulle mura di IV Novembre, nel tratto tra corso Piave e Arturo Cassoli, dove di solito stazionano dai 7 ai 10 uomini a piedi, arrivando a toccare la zona dell'area di sgambamento di Nazario Sauro, altro strategico punto di incontro, così come piazzale Giordano Bruno a fianco dell'asilo. Ci siamo diretti poi verso l'area dell'Acquedotto, zona di smistamento facilmente raggiungibile complice il buio della zona, per poi ritornare verso corso Vittorio Veneto e giardini dell'Ausl».
Federica Achilli
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