Ancora furti al cimitero
Il vicesindaco Barbieri: «Monteremo grondaie di plastica, meno costose del rame cercato dai ladri»
BERRA. Pare non fermarsi il fenomeno dei furti dentro il cimitero di Berra, dove i banditi hanno portato via soprattutto rame (che viene poi rivenduti su mercati illegali). I ladri hanno puntato l’attenzione soprattutto su grondaie, cappelle private e non e altri angoli in cui hanno cercato sempre rame.
Il fenomeno, nonostante i controlli delle forze dell’ordine, sta irritando la popolazione, soprattutto per quanto viene colpito, vale a dire chi non c’è più e il suo ricordo. Oltre ai privati, sarà anche il Comune a dover mettere mano alle proprie casse per ripristinare quanto danneggiato: come ha già anticipato l'assessore ai lavori pubblici Filippo Barbieri (che tra l’altro riveste anche l’incarico di vicesindaco), «questa volta monteremo pluviali in plastica, meno costosi del rame», ha detto il vicesindaco e dunque meno appetibili per questi delinquenti. Il cimitero di Berra ha una entrata principale che si affaccia su Via Piave, a poche decine di metri dal centro del paese; dopo l'ingresso, un viale di poche centinaia di metri che porta al cimitero.
Qui gli ingressi al camposanto sono diversi e tutti facilmente accessibili, perché privi di cancello. Quindi, pur avendo ufficialmente un solo ingresso, il raggiungimento del cimitero può avvenire facilmente da diversi punti, facilitando il "lavoro" dei ladri. Gli amministratori, come in ogni caso, invitano i cittadini a segnalare alle autorità competenti eventuali movimenti sospetti per cercare di arginare questi furti che, più che un danno economico, rappresentano un danno morale perché effettuato dentro un luogo di culto e di riflessione.
Donatella Marighella
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