Nuove polizze nell’agricoltura Protestano i consorzi difesa
La campagna assicurativa in agricoltura è aperta e non mancano i problemi. I Consorzi di difesa contro le intemperie, a partire da quello di Ferrara, che è uno dei più grandi d’Italia con valori...
La campagna assicurativa in agricoltura è aperta e non mancano i problemi. I Consorzi di difesa contro le intemperie, a partire da quello di Ferrara, che è uno dei più grandi d’Italia con valori assicurati per oltre 550 milioni comprendendo Bologna, hanno avanzato riserve sul nuovo sistema voluto dal ministero. Si passa infatti da quest’anno alle polizze personalizzate e le multirischio vengono accorpate in tre tipologie: alluvioni, grandine e vento caldo. Quasi l’80% delle polizze saranno stipulate sulla base del nuovo sistema unico di valutazione dei danni, ed è sul meccanismo di calcolo dei parametri per fissare il contributo che si registrano le maggiori difficoltà: «Con questo nuovo sistema - spiega Gianluigi Zucchi, presidente di Condifesa Ferrara, al Sole 24 Ore - i calcoli finora fatti sulla base delle rese produttive medie fissate dalla Regione Emilia Romagna non vanno più bene». Già mercoledì è fissata al ministero una prima riunione per approntare modifiche, ma il tempo stringe: il 30 aprile bisogna presentare i primi contratti per il grano.
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