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«Pensavo fosse un avviso, era il mio licenziamento»

«Pensavo fosse un avviso, era il mio licenziamento»

Parla una delle operatrici del centro odontoiatrico che hanno perso il lavoro Il datore di lavoro giustifica la scelta: motivazioni economiche. In campo la Cisl

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FERRARA. «Quando ho letto il testo di quella lettera mi sono sentita mancare». Poi sono arrivate le lacrime che però non sono riuscite a lavare via l’avvilimento e il grande dispiacere per aver appena ricevuto (per iscritto) la notizia della perdita del posto di lavoro. Sono state in quattro, il 23 febbraio scorso, a portarsi a casa la «raccomandata anticipata a mani», come viene presentata sotto l’intestazione. Tre assistenti alla poltrona e un’impiegata, tutte in servizio fino a lunedì scorso nella sede della Clinica Odontoiatrica di via Montebello.

Un licenziamento senza preavviso, comunicato «in modo sbrigativo, che non ha tenuto in conto la nostra dignità, come fossimo solo una spiacevole faccenda da sbrigare», racconta una delle ex dipendenti. «Mi hanno consegnato una busta, pensavo fosse un avviso, una semplice comunicazione di lavoro, invece era il mio licenziamento con effetto immediato», prosegue mortificata l’ex dipendente della Servizi in Sanità srl.

La società mette a disposizione del centro odontoiatrico il personale che assiste i professionisti. Negli spazi della struttura, inaugurata una decina di anni fa, lavorano dentisti in servizio per il settore pubblico (l’Asl) e per il privato. Le tre addette alla poltrona (assistono il professionista che cura i pazienti) erano assunte con un contratto part time a tempo indeterminato e affiancavano i medici dell’Asl.

«Il pagamento dello stipendio è stato sempre regolare, solo in un caso c’è stato un breve ritardo», ricorda la donna. Il datore di lavoro, nella lettera, spiega i motivi del provvedimento soffermandosi sulla «gravosa situazione finanziaria in cui versa la società», sulla «perdurante crisi del settore specifico», sulle «perdite registrate nell’ultimo bilancio relativo all’anno fiscale 2014» e sull’assenza «di prospettive di ripresa, anche dovuta alla riduzione del fatturato derivante dalla commessa con il nostro unico cliente Asl».

La «riorganizzazione», precisa lo scritto, è stata operata «assegnando priorità al personale con maggiori carichi di famiglia e anzianità aziendale». Alle ex dipendenti, che hanno un’età compresa tra i 30 e i 55 anni, saranno riconosciute tutte le spettanze, assicura Servizi in Sanità srl: percepiranno liquidazione, indennità sostitutive del mancato preavviso e l’assegno di disoccupazione per un numero definito di mesi. Il sindacato Cisl ha annunciato che sarà al fianco delle quattro lavoratrici licenziate e ha annunciato possibili azioni legali.

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