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Asl e Sant’Anna, da oggi si cambia

Un ambulatorio dell'ospedale di Cona (foto archivio)
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Un ambulatorio dell'ospedale di Cona (foto archivio)

Si insediano i due nuovi manager, Paola Bardasi e Tiziano Carradori. E ognuno di loro ha già i primi casi urgenti sul tavolo. Cona: migliorare l'orientamento per i visitatori. Centro odontoiatrico: il problema dei licenziamenti

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FERRARA - «Per favore i cartelli con indicazioni chiare...», commenta il lettore Loris Catozzi in coda all’articolo della Nuova Ferrara dedicato alla prima visita del neo direttore generale dell’azienda Sant’Anna, Tiziano Carradori, all’ospedale di Cona, giovedì scorso. La segnaletica interna è uno dei nodi affrontati ma non ancora sciolti del nuovo polo sanitario. L’ex direttore Gabriele Rinaldi, da oggi a Reggio Emilia, ha spiegato in un’intervista concessa al giornale venerdì scorso che un gruppo di lavoro è concentrato sul progetto di migliorare l’orientamento dei visitatori e l’accesso (disabili compresi) in ospedale, piano finanziato con 300mila euro. Lo stesso Carradori ha riconosciuto di essere rimasto impressionato dalle dimensioni del nuovo ospedale («è molto grande», ha dichiarato alla Nuova Ferrara) il che fa pensare che la questione sollevata dal lettore (e da tanti altri prima di lui da quando il Nuovo Sant’Anna è stato aperto) non sarà messa in fondo alla lista.

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Carradori, 57 anni, di Fano (PU), una lunga carriera alle spalle come amministratore di Asl e dirigente dell’assessorato regionale, oggi si insedierà al Sant’Anna per il primo giorno di lavoro, e alcuni problemi li conosce già. Sa per esempio che presto dovrà occuparsi dello spostamento del San Giorgio a Cona (questione su cui Rinaldi ha avviato un approfondimento) e della sosta a pagamento (che Rinaldi ha invece “passato” alla nuova direzione).

La lista è lunga e tra le situazioni a cui dare risposta l’intervista a Rinaldi ne ha fatta emergere una che avrà un’evoluzione di medio-lungo periodo: la cessione al mercato di una quota dell’ex ospedale di corso Giovecca e la ristrutturazione dell’anello, fino ad oggi eseguita con interventi leggeri. «Bisogna trovare i soldi per portare a compimento il progetto - ha spiegato Rinaldi - e il rebus dovrà essere risolto da azienda ospedaliera, Regione e Comune insieme». Da oggi e nei prossimi giorni Carradori incontrerà i referenti istituzionali (Tagliani, Nappi etc.), gli organi dell’azienda e i sindacati. Un capitolo delicato, quest’ultimo: tra Rinaldi e l’Anaao, ad esempio, le relazioni si erano interrotte nel luglio scorso. Con i direttori sanitario e amministrativo il neo-manager inizierà a definire una scaletta di priorità.

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Forse dovrà partire da due o tre vicende sollevate dai sindacati,Paola Bardasi, 52 anni il 5 marzo, che oggi assumerà le redini dell’Asl di via Cassoli dopo i quattro anni di gestione Saltari. Solo nell’ultima settimana sono esplose almeno due grane: il licenziamento da parte di una società privata di tre assistenti alla poltrona (e una impiegata) della Clinica odontoiatrica di via Montebello, personale che affiancava i professionisti dell’Asl.

Altra vicenda è quella del bar dell’ex Sant’Anna con un contratto in scadenza a fine marzo e altri 2-3 posti in bilico. Curioso infine il caso dell’ambulanza rottamata ma ancora in servizio. Uno dei mezzi che l’Asl ha deciso di dismettere (l’atto è già stato adottato dall’azienda sanitaria) è infatti entrato e uscito varie volte dal pronto soccorso di Cento venerdì scorso.

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