«Equitalia vuole i soldi di una multa già pagata»
L’appello di una famiglia: purtroppo non troviamo la ricevuta del versamento effettuato in Posta, servirebbe una ricerca informatica
ROVERETO. Anche nell’era di pc, smartphone e tablet, la carta sembra insostituibile. È quanto sta scoprendo suo malgrado una famiglia di Rovereto. Infatti il capofamiglia era stato multato nel 2013 dalla Polstrada, nel Ravennate: tornato a casa si era recato all’ufficio postale e pagato la contravvenzione. Ma a distanza di due anni gli è arriva la cartella di Equitalia che gli contesta il mancato pagamento. Ma adesso la ricevuta di quel bollettino non si trova. E la speranza di chi deve pagare è che proprio con l’informatica possa risparmiare 400 euro.
Tutto inizia il 4 ottobre 2013 a Lavezzola, nel Ravennate, quando la polizia stradale multa un pensionato 73enne (questa l'età che aveva l'uomo all'epoca dei fatti) residente a Rovereto. Deve pagare 168 euro, ma se il pensionato avesse regolato subito la multa avrebbe avuto lo sgravio e quindi gli sarebbero rimasti da pagare solo 117,60 euro. L'uomo, il 7 ottobre 2013, si reca alla posta di Rovereto, paga il bollettino della multa di 168 e torna a casa dalla moglie, che lo redarguisce per aver pagato per intero la multa. Così la donna, con il bollettino pagato, va dai carabinieri di Ostellato e lì, il compianto maresciallo Rocchi, comandante di stazione, l’aiuta a compilare il bollettino corretto, con l'importo scontato.
La donna quindi torna e all'ufficio postale di Rovereto, sono circa le 13 del 7 ottobre 2013, spiega quanto successo e l'impiegato annulla il documento di pagamento saldato dal marito, ridà indietro il denaro e fa pagare la nuova multa di 117,60 euro. La pensionata di Rovereto che oggi ha 71 anni, pensava che la cosa si fosse fermata lì. Invece pochi giorni fa le viene recapitata a casa una cartella di Equitalia, ente creditore la Prefettura di Ravenna, che chiede entro 30 giorni il pagamento di quella multa, il cui importo ora si avvicina ai 400 euro. La donna, il cui marito nel frattempo si è gravemente ammalato ed entra ed esce dall'ospedale, consapevole di aver pagato la multa, cerca la ricevuta di pagamento del bollettino da esibire come ricorso alla cartella di Equitalia, ma non la trova. Con ogni probabilità, durante lavori di riordino della casa, è andato perduto o probabilmente e del tutto involontariamente, buttato.
«Ho cercato ovunque in casa e più di una volta da quando ho ricevuto la cartella di Equitalia - ribadisce la pensionata - ma niente, la ricevuta del pagamento di quella multa non è venuto fuori. E non abbiamo nemmeno quello che mio marito aveva pagato prima, perché tornata in posta e restituitomi il denaro, il dipendente lo aveva ritirato. Non so come fare. Io ho pagato quella multa. Sono andata in Posta a Rovereto, mi è stato detto che senza la ricevuta di pagamento si può fare poco. Ma è possibile che da qualche parte, in qualche computer, non esista traccia di quella multa che io ho pagato con il bollettino che mi era stato compilato da un maresciallo dei carabinieri? Non si possono fare ricerche?».
Maria Rosa Bellini
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