I due direttori generali: integrazione per migliorare su tempi d'attesa e qualità
Bardasi (Asl) e Carradori (Sant'Anna) hanno esposto le prime linee dei loro programmi. Parola d'ordine: collaborazione. Aree Vaste: nè fusioni nè autonomia di piccole strutture. Saranno rinegoziati i contratti con Prog.Este. L'Asl interverrà sui casi del bar ex Sant'Anna e sui licenziamenti della clinica odontoiatrica. Un servizio dentistico sarà attivato all'ex Sant'Anna. Comacchio? Avanti con l'Ospedale di comunità. Il neo-manager del Polo di Cona sull'inchiesta che lo coinvolge: fiducia nella magistratura, ma ritengo di aver operato con la massima integrità
Liste d'attesa più corte, riduzione dei costi burocratici e amministrativi, contrazione della mobilità passiva (una buona quota, il 7% della domanda complessiva di sanità in provincia, si dirige verso il Veneto), miglioramento dell'appropriatezza dei ricoveri, completamento del piano delle Case della Salute e degli Ospedali di comunità, integrazione fra gli ospedali "periferici" e il Sant'Anna, valorizzazione delle eccellenze locali.
In un'ora di conferenza stampa i due nuovi direttori generali di Asl e azienda ospedaliera, Paola Bardasi e Tiziano Carradori, hanno iniziato a tratteggiare la sanità ferrarese dei prossimi anni. Un'area strategica del settore pubblico che, nella carenza di risorse e in attesa dei decreti attuativi della legge Balduzzi, dovrà potenziare assistenza al malato risparmiando sulla sovrastruttura tecnico-amministrativa, in particolare sui doppioni. La parola d'ordine del nuovo e quinquennale mandato dei due neo-manager è quindi "integrazione". "Un processo già avviato dai due direttori precedenti - hanno sottolineato Bardasi e Carradori - e che porteremo avanti attraverso una stretta collaborazione".
"Il Sant'Anna è una bella struttura - ha commentato Carradori - è un ospedale che ha più spazi rispetto ad altri centri dello stesso tipo (ad esempio ha il 30% di superficie in più per posto letto rispetto a quello di Baggiovara, a Modena) che è un aspetto positivo ma deve anche essere gestito sotto il profilo dei costi di gestione".
"Chi mi ha preceduto,comunque, ha effettuato un trasloco molto impegnativo e affrontato l'emergenza del terremoto - ha proseguito il nuovo direttore - Rinaldi ha iniziato anche a svolgere una verifica sull'adeguatezza dei costi dei contratti sui quali andremo ad effettuare un ulteriore approfondimento". Carradori ha parlato in modo specifico di "rinegoziazione" di fatto annunciando un intervento sulla vicenda che ha innescato un braccio di ferro con il consorzio Prog.Este sui costi dei servizi (logistica, parcheggi, manutenzione etc.).
Sul tema delle Aree Vaste ha dichiarato: "Non è detto che la fusione tra aziende sia meglio di altre soluzioni, come neppure l'idea di mantenere l'autonomia rimanendo piccoli". Anche le "eccellenze" dovranno essere individuate e coltivate per essere portate sui tavoli che contano e adeguatamente valorizzate. Un aspetto su cui si è detta d'accordo anche Paola Bardasi. Che ha annunciato l'interessamento a due casi segnalati dalla stampa nei giorni scorsi: sarà contestata la riduzione di personale nella Clinica Odontoiatrica di via Montebello dove convivono servizio pubblico e privato (licenziamento di 3 assistenti alla poltrona e di un'impiegata). "Il servizio non deve essere depauperato", ha detto Bardasi. Sull'annunciata chiusura del bar dell'ex ospedale Sant'Anna, "l'attuale gestore non sarebbe più interessato a mantenere il servizio lì - ha proseguito il neo-direttore - c'è da fare chiarezza su questo punto ed eventualmente valutare se aprire un nuovo bando". Per il servizio odontoiatrico c'è un progetto - ha annunciato Bardasi - che prevede "il trasferimento del servizio all'ex Sant'Anna". Su Comacchio realizzazione e completamento dell'Ospedali di comunità.
Carradori, infine, ha espresso "fiducia nell'operato della magistratura" in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio che lo vede coinvolto assieme all'ex assessore regionale Carlo Lusenti nella vicenda della cosiddetta guerra delle cliniche. "Non è la prima indagine per me ma finora mi è stato sempre riconosciuto di aver operato correttamente. E' giusto che ogni amministratore pubblico venga radiografato e valutato. Anche in questa occasione però rivendico ritengo di aver agito con la massima integrità".
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