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Credito cooperativo, lotta per il contratto

Credito cooperativo, lotta per il contratto

Adesione altissima allo sciopero. Delegazione della Bce di Corporeno alla manifestazione a Faenza

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Adesione totale dei dipendenti della Banca Centro Emilia allo sciopero che di è svolto ieri e che è proclamato da Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Ugl e Uilca, nel credito cooperativo. Anche i dipendenti dell’isituto di credito diche ha sede a Corporeno. così come i colleghi di tutta Italia, hanno protestato contro la disdetta della contrattazione nazionale e regionale deliberata unilateralmente da Federcasse. Lo riferisce la Fabi, secondo cui si registrano in Emilia-Romagna punte di adesione del 90%, mentre sul resto del territorio nazionale l’adesione è stata, in media. tra il 70 e il 90 per cento.

E una delegazione di lavoratori della Bce - che ha sportelli oltre che nel Centese anche a Porto Garibaldi, San Giuseppe di Comacchio e Lagosanto - ha partecipato alla manifestazione che si è svolta, per l’Emilia Romagna, a Faenza, mentre sul territorio nazionale altre manifestazioni si sono tenute ieri a Roma, Padova, Salerno, Cosenza, Pietrasanta, Fano e Castellana Grotte. «Dopo la grandissima adesione dei lavoratori allo sciopero - ha dichiara Luca Bertinotti, segretario nazionale Fabi - chiediamo a Federcasse di abbandonare posizioni di sterile intransigenza e di riaprire il dialogo e un confronto serio e rispettoso con i sindacati, facendo un passo indietro sulla disdetta della contrattazione di categoria, che toglie diritti ai lavoratori e riporta il settore indietro di 50 anni».

La categoria è tornata cosi a scioperare per la prima volta dopo 15 anni contro i recessi dei due livelli di contrattazione, nazionale e regionale, il primo già in vigore, il secondo che diventerà esecutivo dal prossimo primo aprile. Provvedimenti deliberati, hanno sottolineato i sindacati, «unilateralmente da Federcasse, che di fatto smantellano il quadro di regole e di diritti dei lavoratori, condivisi negli anni tra le parti». I lavoratori chiedono, inoltre, «in vista dell'annunciata autoriforma di sistema, di rendere più trasparenti ed efficienti i sistemi di governance degli istituti e di preservare il legame delle Bcc con il territorio, a sostegno delle famiglie e delle piccole medie imprese».

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