La Nuova Ferrara

Ferrara

protezione civile

Emergenza maltempo, nel Ferrarese rischi di allagamento localizzato

Emergenza maltempo, nel Ferrarese rischi di allagamento localizzato

Allerta dalle 13 di mercoledì per quarantotto ore. Piogge abbondanti, nevicate anche sopra i 500 metri e mareggiate

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA -  Torna il maltempo sull'Emilia-Romagna. La protezione civile segnala l'approssimarsi di un "marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche sul nostro territorio regionale", corrispondente a  una fase di allerta valida dalle 13 di mercoledì alla stessa ora di venerdì. Dalla serata di domani, in particolare, venti da nord-est interesseranno prevalentemente i rilievi e il settore costiero.


Si prevedono "precipitazioni abbondanti", soprattutto sul settore centro-orientale, con quantità stimate tra i 40 e i 60 millimetri complessivi in 24 ore. A partire dalla serata di mercoledì la quota neve, inizialmente attorno ai 1.000 metri, si abbasserà rapidamente fino a raggiungere i 500-600 metri nella giornata di giovedì. Sui rilievi le precipitazioni nevose potranno essere abbondanti, tra i 20 e 40 centimetri nelle 24 ore.

Le precipitazioni sono previste in attenuazione dal pomeriggio di giovedì, con fenomeni residui sulla romagna, mentre l'attenuazione dei venti e del moto ondoso si prevede solo a partire da venerdì. Il mare sarà "molto agitato con probabili ingressioni marine". Dalle 18 di mercoledì e fino alle 12 di venerdì, sotto costa, "si prevede l'effetto combinato dell'altezza dell'onda (stimata intorno ai quattro metri) e del livello del mare (stimato intorno a 0,8 metri). L'effetto sarà risentito su tutta la fascia costiera, in particolare nella fascia centrale comprendente i comuni di ravenna e cervia".
La protezione civile ricorda che a causa del vento potrebbero verificarsi cadute di rami, alberi e segnaletica, così come non si possono escludere casi di sospensione della fornitura elettrica e telefonica.

Per quanto riguarda la neve, nelle zone interessate possono "risultare difficoltose le condizioni di circolazione sulla rete stradale ordinaria, secondaria ed autostradale. Possono verificarsi localizzate interruzioni dei servizi pubblici essenziali".

Lungo la riviera, poi, "possono verificarsi mareggiate con fenomeni di erosione costiera e possibile interessamento degli stabilimenti balneari", così come possono "risultare difficoltose le attività che si svolgono in mare e il funzionamento delle infrastrutture portuali".

Sul fronte idrogeologico, "sono possibili fenomeni di erosione superficiale, smottamenti, piccole colate, localizzate cadute massi o attivazioni di frane di dimensioni maggiori. Potranno verificarsi conseguenti danni localizzati ad edifici e viabilità".

Passando al capitolo "criticità idraulica", nelle macroaree del Reno, del Lamone-Savio e nella pianura di Forlì-Ravenna "si potranno verificare innalzamenti dei livelli idrometrici con possibili superamenti della soglia '2' e conseguenti danni alle opere idrauliche, di difesa e di attraversamento e alle attività antropiche in prossimità dell'alveo e in aree golenali".

Nelle macroaree pianura di Bologna e Ferrara, bacini Secchia-Panaro, pianura di Modena-Reggio Emilia, bacini Trebbia-Taro e pianura di Parma-Piacenza, invece, si potrebbe superare la soglia '1' con "conseguenti fenomeni di allagamento localizzato" e "limitati danni alle opere di difesa spondale o alle attività antropiche presenti in alveo". Nelle aree urbane, infine, saranno possibili fenomeni di allagamento che potranno interessare viabilità, sottopassi, canali tombati, scantinati e zone depresse in genere.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google