Finisce agli arresti per il tubo Tucker
Ai domiciliari dopo oltre 10 anni di processi per i raggiri Nella truffa coinvolti 1928 clienti, 20 erano ferraresi
E’ l’inventore del famoso tubo Tucker, un dispositivo che prometteva di ridurre le imissioni nocive degli impianti domestici e industriali, consentendo risparmio energetico. Nulla di tutto questo, poichè per lui, Mirco Eusebi - famosissimo per i suoi raggiri anche nel Ferrarese - si sono concretizzati gli anni di condanna per la complessa vicenda, visto che la sentenza è diventata esecutiva. Per Mirco Eusebi, condannato per bancarotta fraudolenta (deve scontare una pena residua di un anno e 6 mesi di reclusione) la Corte d'Appello di Firenze ha emesso un ordine di esecuzione per l'espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare. Eusebi finì alla sbarra assieme alla moglie Ivana Ferrara. In primo grado, furono condannati per truffa e associazione a delinquere, 11 anni e quattro mesi per Eusebi, mentre per la moglie, 10 anni e 10 mesi. In appello le pene sono poi state ridotte a 6 anni per lui e a 5 anni e 7 mesi per lei con la prescrizione del reato di truffa. La storia del gruppo Tucker partiva da lontano: da quando cioè Eusebi vendeva aspirapolveri e, dopo essere fallito, alla fine degli anni Novanta, si indirizzò su un nuovo prodotto, il «tubo miracoloso» che non abbatteva né i consumi né i costi.
Nell’inchiesta e nei processi innescati dalla vendita del tubo miracoloso finirono vittime una ventina di ferraresi che lo acquistarono, mentre furono coinvolti dal punto di vista giudiziario anche due ferraresi nel ruolo di rivenditori-promotori del tubo, poi prosciolti strada facendo.
Nella maxi inchiesta furono comunque coinvolte nel ruolo di vittime della presunta truffa del tubo Tucker ben 1.928 persone chiamate a costituirsi parte lesa con annunci sui giornali, al tempo dei processi di primo grado, tra questi 20 ferraresi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google