Gaiani: la sfida del Carnevale è stata vinta
Intanto il Risveglio festeggia. Dinelli: ha vinto un carro realizzato interamente a Cento
CENTO. «Giornate intense ed emozionanti, ma il risultato c'è stato tutto». A parlare dell'impegno e del coraggio messi in campo per far ripartire il Carnevale di Cento, è il presidente dell'Ente Territorio Carlotta Gaiani. «Una sfida contro il tempo e contro il meteo, comunque vinta».
E con un ringraziamento speciale ai carristi, compreso i Toponi per aver aiutato le altre società e i Ragazzi del Guercino per il carro dedicato ai bambini, per «i sacrifici fatti al fine di realizzare i bellissimi carri in tempi strettissimi, visto che i capannoni sono stati consegnati il 15 dicembre. Senza il loro lavoro, nessuno sforzo sarebbe stato possibile».
Dalla Gaiani poi un grazie «a tutte le società carnevalesche poi un grazie per portato, in occasione dello Sbaracco Carnevalesco, i colori e l'allegria del carnevale in centro storico».
A chiudere in gran bellezza la kermesse, una domenica con «oltre 8mila persone a festeggiare nel piazzale Bonzagni, poi la tradizione del testamento e del rogo di Tasi».
Ente Territorio, attraverso il presidente, ringrazia poi «gli sponsor istituzionali e privati, in particolare Cassa di Risparmio di Cento, Fondazione Caricento e Cmv, senza le quali non sarebbe stato possibile realizzare la manifestazione. Un grazie anche al partner tecnico e artistico, Cento Carnevale d'Europa e Manservisi Eventi». Conquistata la quinta vittoria nell'albo d'oro del carnevale di Cento, l'ultima nel 2010, la società del Risveglio festeggia il primo premio dell'edizione 2015.
Dopo tanto lavoro e altrettante speranze, parla l'anima del gruppo, Giancarlo (Buco) Dinelli: «In questo Carnevale della rinascita, ha vinto il Risveglio, con un carro dedicato alla pace e completamente Made in Cento».
E con entusiasmo: «Ringrazio tutti i ragazzi che mi hanno seguito e che, rinunciando a tante altri impegni, hanno lavorato giorno e notte per realizzare e rifinire, in poco tempo, questo splendido carro. Sono felice che la giuria abbia colto e premiato il suo significato profondo: è stato realizzato davvero pensando e sperando in un mondo migliore. Anche attraverso le coreografie e i costumi, abbiamo voluto lanciare un messaggio di pace, speranza e amore».
E mentre già dal palco, con Paolo Zanarini dei Mazalora (società seconda classificata) si sono innescate le prime polemiche, tanto da rischiare l'annullamento del tradizionale “funerale” alle società perdenti, “Buco” Dinelli con la coppa della vittoria in mano, assieme a Filippo Rizzati (autore del bozzetto del carro), Marco Baraldi, Stefano Bernini e Matteo Galavotti (movimenti meccanici), sottolinea «il valore aggiunto» dell'opera in cartapesta realizzata dal Risveglio: «Dalla creta ai movimenti meccanici, cigni compresi, il carro è stato fatto completamento a Cento».
Beatrice Barberini
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