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«Idrovia, scommessa sul futuro»

«Idrovia, scommessa sul futuro»

Il sindaco Barbieri spiega lo stato dei lavori nella zona di Final di Rero e i benefici possibili

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FINAL DI RERO. Il territorio lungo l'asta del Volano e l'idrovia ferrarese stanno cambiando aspetto nella zona di Final di Rero, frazione del comune di Tresigallo. Sono infatti in piena attività con numerosi automezzi, e grandi ruspe, decine di tecnici e operai impegnati nei lavori del lotto locale legati al “progetto idrovia” finanziati dall'Unione Europea tramite l’ufficio tecnico della Provincia di Ferrara. L’operazione rientra nell'ambito delle vie d'acqua navigabili per poter utilizzare anche nel Ferrarese le navi fluviali di classe A ad uso trasporto e commerciale. E con possibilità future legate anche al turismo. Il progetto a suo tempo ha visto un serrato confronto tra istituzioni e cittadini della frazione: tra chi è favorevole e chi è perplesso su una sua reale utilità e ricaduta economica. Preoccupazioni anche sulla viabilità e chi trova ingiusto abbattere l'attuale ponte risalente agli anni '30 del secolo scorso (del resto in precarie condizioni). Sullo stato dei lavori interviene il sindaco Dario Barbieri, originario della frazione. «Il cantiere ha ripreso i lavori a pieno ritmo: l'opera del lotto in questione costerà sui 21 milioni di euro, sarà realizzata entro il 2016. E' già stata fatta una strada alternativa provvisoria che si unirà a via della Pace, per andare incontro alle esigenze dei residenti. Poi ci saranno due nuovi ponti, quello attuale giocoforza verrà demolito, di cui uno di 80 metri e uno secondo a due arcate lungo 115 metri. Il corso dell'idrovia verrà sdoppiato».

Cosa ne nascerà, in particolare? «Una sorta di isola che sarà usata come nuova area verde - dice Barbieri -: ecologica. Dotata anche di attracco e alaggio barche. Si scommette per il futuro, sull'incremento del turismo lento e fluviale, nuovo indotto e posti di lavoro. Alcuni sono dubbiosi su questo: però l'esempio in questo senso di paesi come Olanda, Francia, Germania è sotto gli occhi: là sono più avanti da anni. Credono sulle nuove navi commerciali di classe A: del resto il progetto europeo parte proprio da lì. Le due cose (trasporto commerciale e turismo; ndr) possono ben coesistere, come appunto si vede già nel Nord Europa: è una scommessa su cui puntiamo».

Prevedete altri momenti di confronto coi cittadini e tecnici competenti? «Certamente sì - conclude Barbieri -: alla fine dell'estate vogliamo incontrare la popolazione e l'impresa responsabile dei lavori (la Coop Costruzioni di Bologna; ndr) per esaminare lo stato dei lavori. Con l'obiettivo che l'opera sia utile nel medio lungo periodo ad una crescita economica del territorio».

Franco Corli

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