Il “magico” Guercino da terremotato diventa giramondo
A Tokyo esposte fino al 31 maggio opere dell’artista centese Donati 80mila euro al Comune per i lavori alla Pinacoteca
CENTO. Intorno a un quadro, nucleo iniziale, cultura e solidarietà hanno trovato naturale simbiosi: a Tokyo si inaugura la mostra tutta dedicata a Giovanni Francesco Barbieri, più noto semplicemente come il «Guercino», tra i più innovativi pittori dell'arte barocca italiana. Al Museo nazionale di Arte occidentale di Ueno resterà aperta fino al 31 maggio nell’allestimento fatto di 44 opere provenienti dalla Pinacoteca Civica di Cento e dalle chiese della città danneggiata dal sisma del 2012, e da altre collezioni come la Galleria Borghese, la Collezione Cristina e Giovanni Fava, il Sir Denis Mahon Charitable Trust, la Fondazione Sorgente Group . Una mostra curata nei dettagli e tra le poche del suo genere mai fatte, frutto del lavoro di un paio d'anni e con un risvolto importante, in termini di solidarietà: il principale sponsor dell’iniziativa, la tv Tbs, ha donato al Comune di Cento circa 80.000 euro per ricostruire la pinacoteca che ha accusato danni dal terremoto per quasi 4 milioni di euro. «Un importante gesto - ha detto il sindaco Piero Lodi, presente all’inaugurazione -. Potevamo mettere i quadri in un caveau dopo il salvataggio, ma abbiamo ritenuto che le opere del più illustre concittadino fossero a disposizione di tutti. È nata l'idea di un tour internazionale, partito in una sorta di anteprima da Bolzano e proseguito poi a Varsavia, Zagabria e ora a Tokyo». Ci sono altre città già in discussione negli Stati Uniti e forse in Brasile (nel 2016). Ogni tappa non è solo l'occasione per raccogliere fondi per la ricostruzione, ma anche l'opportunità «di sviluppo di importanti relazioni di ritorno per il nostro territorio e la nostra città». «Il generoso contributo di Tbs e la sensibilità mostrata dagli organizzatori sono un encomiabile gesto di attenzione tra i due Paesi che, oltre a condividere l'amore per l'arte e la bellezza, sono purtroppo accomunati da caratteristiche geologiche del territorio, causa di gravi catastrofi naturali», ha osservato l'ambasciatore Domenico Giorgi, ricordando la generosità italiana per le popolazioni del nordest del Giappone, colpite dal sisma del 2011. La mostra ruota intorno al «Davide con la testa di Golia», dipinto dal pittore barocco intorno al 1650, un capolavoro di proprietà del museo di Tokyo. «Ho conosciuto tardi il Guercino» ha detto la direttrice Akiko Mabuchi nella cerimonia alla quale ha partecipato il viceministro dell'Istruzione Masaaki Akaike, ma «da allora tutto è stato fatto per arrivare fino a qui». Trovato il punto di partenza, «bisognava comporre attorno a questo bellissimo “Davide” un racconto di opere che permettesse al pubblico nipponico di capire meglio e riconoscere la storia artistica di quel capolavoro», ha osservato da parte sua Luigi Ficacci, soprintendente tra l'altro delle province di Bologna e Ferrara. Il percorso trovato con l'entusiasmo di organizzatori e curatori, partito pochi mesi dopo il sisma in Emilia del 2012, «permetterà a ogni visitatore» di raggiungere l'obiettivo.
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