Sfonda con l’auto la pizzeria dove lavora
Paura in via Mambro, ha buttato giù muro, cancello e vetrina. Poi con la polizia si scusa e si giustifica: «Non mi pagavano»
È entrato con l’auto, usata come ariete, nella pizzeria dove lavorava, sfondandone la vetrina, stanco di attendere di esser pagato. Per fortuna lanciando la Fiat Multipla a tutta velocità ha fatto solo danni (quasi 15mila euro) all’ingresso del locale, in via Mambro. Lui, un giovane tunisino, Tilili Dhafer, 30 anni, raggiunto a casa sua dopo il fatto dalla polizia, si è quasi scusato rendendosi conto di aver fatto qualcosa di grave e si è giustificato dicendo che non veniva pagato da tempo e non poteva più aspettare. Ora, però, Dhafer dovrà rendere conto al suo datore di lavoro che lo ha denunciato per i danni che ha causato. E così ieri mattina, era ancora visibilmente scosso e sotto shock, Ahmed Hichri, 22 anni, nato e cresciuto a Ferrara, cittadino italiano e gestore della pizzeria di via Mambro: non sa darsi pace, dopo ciò che ha fatto il suo pizzaiolo che ieri gli ha praticamente distrutto il locale: «Non riesco a capire cosa gli sia passato nella mente per compiere in gesto simile!», continua a dire cercando di ricostruire i fatti. «Ancora non mi rendo conto di quanto è accaduto - ha poi aggiunto con voce tremante al telefono mentre attendeva in questura di fare denuncia - Non c'è una spiegazione logica per giustificare il comportamento di una persona che arriva a tanto. Poteva accadere anche qualcosa di molto grave, perché l'automobile usata per procurare i danni al locale è a metano e con le bombole non si scherza». Ahmed allude al fatto che vicino alla pizzeria c'è un asilo nido e se fosse scoppiata, allora... «Noi siamo sulla strada e la gente passa normalmente, per fortuna in quel momento non c'era nessuno». Ahmed cerca di ricordare i terribili momenti di ieri mattina. Si trovava in pizzeria, al lavoro, quando ha sentito un forte rumore, quasi una bomba; ha guardato tentando, istintivamente, di uscire ma ha trovato la porta della pizzeria chiusa dall'esterno con le chiavi ancora nella serratura. Poco prima, il pizzaiolo Dhafer era entrato, aveva preso le chiavi dell’auto e della pizzeria e aveva chiuso all’interno i gestori. Poi è salito sull’auto e l’ha lanciata contro la pizzeria e ha buttato giù muretto e un cancello e quindi è finita contro la vetrina: l'impatto è stato devastante. E’ crollata una parte del muretto, distrutto il cancello, divelta la porta della pizzeria e tutto intorno vetri e calcinacci: «In quel momento non ho pensato ad altro, se non a mettermi in salvo e pur dentro la pizzeria temevo che mi venisse addosso, sono corso in fondo al locale dove c'è un'uscita di sicurezza. Solo quando tutto è finito ho constatato i danni».
Ora sono in corso anche accertamenti della polizia per stabilire se siano stati presi soldi dalla cassa e quanto: in un primo momento il giovane gestore aveva detto che vi sarebbe stato un ammanco di 1000 euro dal fondo cassa, ma alla polizia (come spiegato dalla questura ieri sera) sono state date diverse versioni. I danni sono ingenti, oltre 15 mila euro - ha quantificato il giovane pizzaiolo - in quanto si tratta di ricostruire il muretto, il cancelletto, la porta d'entrata della pizzeria in buona parte in vetro e naturalmente l'automobile compromessa da ogni parte.
Margherita Goberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
