La Nuova Ferrara

Ferrara

aperto da settembre in via mambro

«Tanti danni, chissà se riusciremo a riaprire»

Il giovane gestore ha rilevato il locale chiuso da 12 anni. Il padre: «Speriamo non si arrenda»

2 MINUTI DI LETTURA





La pizzeria di via Mambro era chiusa da 12 anni e solo lo scorso settembre Ahmed, con tanta voglia di lavorare e sostenuto dalla sua famiglia in Italia da oltre trent'anni, aveva deciso aprire l'attività in proprio, assumendo una barista ed un pizzaiolo, Tilili Dhafer. Ahmed Hichri nonostante il nome è cittadino italiano a tutti gli effetti, ha frequentato le scuole a Ferrara, ha tanti amici in città, coi quali ha appena trascorso una vacanza in Olanda. Appena tornato ha ripreso l’attività e ieri in pochi minuti si è visto distruggere un sogno inseguito da tempo. I primi ad accorre sul luogo del disastro sono stati il fratello più giovane che gli dà una mano in pizzeria, gli amici e naturalmente vicini e operatori dell'associazione Viale K, con la quale la pizzeria confina. «Non conosciamo Dhafer - dicevano gli amici - ma non avremmo mai pensato che potesse fare un gesto simile». «Povero Ahmed non si meritava una disavventura così». «E allora chi pagherà?», si chiedeva un altro, mentre il padre di Ahmed sopraggiunto dopo il fatto e non sapendo ancora cosa fosse successo aveva temuto che vi fossero stati feriti e che suo figlio si trovasse al pronto soccorso, mentre invece era in questura per la denuncia contro il suo pizzaiolo per i danni, ingenti. «Ora - si chiedeva il padre - non so cosa si farà. Le spese da affrontare ora sono talmente tante che non so se ce la faremo a riprendere l'attività - commentava e concludeva- ma il mio ragazzo è giovane e spero che possa trovare la forza per non arrendersi!». (mar.go)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google