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Carife piace al gruppo bancario Bper

L'esterno di Carife
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L'esterno di Carife

Banca Popolare Emilia Romagna non smentisce l’interesse su Ferrara. Ma per il nostro istituto Cariparma invece dice no: dalla Francia risposta negativa di acquisizione dal gruppo Crédit-Agricole

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FERRARA. Per Banca Popolare dell'Emilia Romagna sono giornate particolari in cui l'istituto di credito modenese è al centro dell'attenzione da una parte per le voci sempre più insistenti che da Ferrara vorrebbero Bper sul punto di stringere i tempi per una possibile acquisizione di Carife, banca locale attualmente commissariata, e dall'altra per le perquisizioni di lunedì della Guardia di finanza nelle sedi di Cagliari e Sassari del Banco di Sardegna, controllata del Gruppo Bper.
Da Ferrara si moltiplicano le indicazioni secondo cui per la Cassa di Risparmio di Ferrara potrebbe essere una questione di giorni riguardo l'offerta vincolante da parte di un gruppo bancario, che potrebbe essere proprio Bper.
Quello è il terzo accesso alla data room” di Carife. Nei mesi scorsi sono stati la Banca Popolare di Vicenza e la Cassa di Risparmio di Cento a manifestare interesse parlando con i commissari di Carife ma successivamente è tutto svanito. Ora le indiscrezioni si concentrano sul gruppo Cariparma-Credit Agricole e su Bper, oltre che sul grande Gruppo Banco Popolare e sulla Popolare di Bari.
Ma proprio ieri da Parma - fonte la Gazzetta di Modena - su indicazioni provenienti dalla Francia, è giunta una smentita secca da parte di Cariparma-Crédit Agricole. Bper non ha mai nè smentito categoricamente nè confermato un interessamento per Carife e tanto basta per dare credito alle indiscrezione di fonte ferrarese.
Intanto ieri sono stati confermati i dati di bilancio 2014 e il Cda del gruppo bancario ha convocato l’assemblea dei soci il 18 aprile a Modena Fiere.
Al termine della seduta consigliare, l'Amministratore delegato Bper, Alessandro Vandelli, ha così commentato la proposta di destinazione dell'utile: «Il Consiglio ha approvato la distribuzione di un dividendo di 2 centesimi di euro per azione con l'intento di confermare ai propri soci ed azionisti l'avvio di una nuova fase, che, grazie anche alle azioni previste nel Piano Industriale 2015-2017 recentemente approvato, ha come obiettivo prioritario il raggiungimento di una positiva e crescente redditività, che permetta, nel tempo, una corretta remunerazione del capitale ed una adeguata politica di dividendi. Questa decisione vuole quindi sottolineare l'ottima solidità patrimoniale raggiunta e la fiducia nelle prospettive di crescita del Gruppo Bper».

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