La Nuova Ferrara

Ferrara

la Uil-Fpl interviene sull’ospedale

«Cona? Solo un costoso labirinto»

«Tagliani ha apprezzato Rinaldi, noi contenti del mancato rinnovo»

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La Uil-Fpl ha compilato i “cahiers de doléances” relativvi a Cona e dintorni, un memmorandum delle cose che non vanno, il cui principale destinatorio è il sindaco Tagliani.

La Uil-funzione pubblica inzia col difendere la sua autonomia dalla politica e la sua disponbilità a collaborare con chiunque: «Siamo orgogliosi della nostra coerenza e siamo a disposizione di tutti i partiti, liste civiche e movimenti che sono interessati alle nostre battaglie per la trasparenza e la legalità della pubblica amministrazione».

Il sindacato respinge ogni accusa di mistificazione della realtà e afferma che « nella nostra battaglia in difesa dei cittadini possiamo contare su un alleato formidabile, anzi invincibile: l'Ospedale di Cona stesso. Quella struttura ora è lì, nel luogo sbagliato dove l'hanno voluta, con tutti i limiti con cui l'hanno costruita». Un ospedale «così inutilmente grande che quando un cittadino ha un malore all'ingresso N. 1 si preferisce chiamare un'ambulanza da Ferrara piuttosto che inviare una barella dal Pronto Soccorso». Nel «labirinto» di Cona « i visitatori continuano a perdersi nei corridoi e abbiamo appena appreso dalla stampa che "sono stati stanziati 300mila Euro per facilitare i percorsi interni e agevolare anche l'accesso dei disabili"».

A Tagliani, che ha difeso il lavoro del dg Rinaldi, la Uil replica: «Invece la Regione governata dal suo partito, il Pd, ha deciso di mandarlo a casa. Noi in questo caso siamo d'accordo con la Regione anche se per motivazioni diverse» . La lunga nota della Uil evidenza il problema dei costi di gestione connessi al «gigantismo» di Cona. «L'esplosione dei costi vede Cona passare dai 23 milioni di euro l'anno previsti nel primo contratto del 2006, lievitare fino ai 53 milioni di euro dei servizi non sanitari dichiarati nell'ultimo bilancio di previsione 2014. Uno scostamento di 30 milioni di euro in più, ogni anno, per 30 anni di gestione del contratto di project financing, per un totale di circa 900 milioni di euro». Sui parcheggi questa è la domanda: «Se resteranno gratuiti chi ci metterà i soldi? Come saranno compensate le perdite di Progeste?».

Per la Uil sarebbe stato meglio rimanere in Giovecca, dove nel 1990 il S. Anna disponeva di 1.318 posti letto: «si potevano ben ricavare lì i 711 oggi accreditati a Cona». Ma «su base annua i posti letto medi sono 610, mentre la media dei pazienti presenti per giorno è 521,5».