Don Marcello, che traguardo: domenica compie 98 anni
BUONACOMPRA. Domenica don Marcello Poletti compie 98 anni, proprio nell’anno in cui ricorrono il 75º anniversario di ordinazione sacerdotale e il 70º anno nella parrocchia del paese. A fare gli...
BUONACOMPRA. Domenica don Marcello Poletti compie 98 anni, proprio nell’anno in cui ricorrono il 75º anniversario di ordinazione sacerdotale e il 70º anno nella parrocchia del paese. A fare gli auguri di compleanno al parroco da record, tutta la comunità di Buonacompra che ha avuto «la grande fortuna» di avere per 70 anni, come parroco e filo conduttore di tutti gli eventi, don Marcello Poletti. Nell’occasione Alba Balboni racconta: «Per tutti noi, per quella che era la nostra bella chiesa, ha fatto moltissimo. Uno degli aneddoti che ama raccontare è che si era insediato parroco a Buonacompra per fare un favore all’allora Arcivescovo Nasalli-Rocca e che sarebbe dovuto rimanere solamente due anni». Entrato in giovane età in seminario è stato ordinato sacerdote nel 1940 insieme ad altri diciassette suoi compagni. La sua prima messa l’ha celebrata a Granarolo, nel 1940, e la seconda dopo una settimana nella sua parrocchia di origine a Prunaro. La domenica successiva si è trasferito, in bicicletta, alla parrocchia di Renazzo dove per cinque anni è stato cappellano. Poi a Buonacompra dove sarebbe dovuto rimanere solo due anni. È lo stesso don Marcello a ricordare quei momenti: «Ricevuto dall’allora arcivescovo Nasalli-Rocca, che stimavo moltissimo, gli dissi che io sarei andato parroco molto volentieri. Lui mi chiese il favore di venire a Buonacompra, una piccola parrocchia dove c’era, mi disse, molto da fare e dove sarei rimasto due anni. Io per non contraddirlo e non scontentarlo, accettai. Passati i due anni non sono mai tornato per chiedere il trasferimento. Ma il parroco che mi aveva preceduto era molto malato, i lavori da fare per la chiesa erano moltissimi, pochi soldi spesi subito, tempo di guerra e molta miseria. E oggi, sono ancora qui, molto contento di avere vissuto a Buonacompra». Il rapporto coi parrocchiani «è sempre stato di reciproco rispetto. Credo di non aver mai augurato e fatto del male a nessuno e ho sempre cercato di amarvi tutti». Dopo il terremoto del maggio 2012 che ha segnato rovinosamente la chiesa di Buonacompra, don Marcello ha subito pensato a una soluzione, concordata con arcidiocesi, sovrintendenza e sindaco: l'abitazione del parroco e la sala per la celebrazione della messa trasferite nell’edificio che ospitava la scuola materna. Di proprietà della parrocchia, l’edificio è stato sistemato e adattato in tempi rapidissimi.
Da alcuni mesi, don Marcello, pur rimanendo il punto di riferimento della parrocchia, con-celebra la messa aiutato da don Victor e padre Guido.
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