Giardino della cremazione nel mirino dei residenti
Una petizione con 120 firme chiede di conoscere le emissioni dell’impianto Il Comune replica: i dati di Hera e Arpa sono esposti nella bacheca della sede
COPPARO. Il Giardino della Cremazione è ormai una realtà. Nonostante le scelte progettuali, che pensavano ad un inserimento senza traumi nel tessuto locale, con costruzioni bene inserite nel paesaggio e realizzate a norma scrupolosa di legge sul posizionamento e sul funzionamento delle installazioni, i cittadini abitanti nella zona vicina al cimitero di Copparo hanno comunque espresso delle perplessità. Abbiamo incontrato due dei promotori delle iniziative: Remo Bolognesi e Mattia Menegatti, che in una chiacchierata ci hanno detto: «Due, in particolare, sono le perplessità. La prima riguarda le emissioni dell'impianto. La seconda, che appare meno immediata, riguarda invece gli accessi all'area di automobili, ovviamente aumentate rispetto ai momenti in cui il Giardino della Cremazione non era ancora attivo». «In particolare - precisano - ,abbiamo chiesto informazioni a Patrimonio, che tramite la Gecim gestisce la struttura. Lo abbiamo fatto con una petizione che ha raccolto 120 firme di abitanti della zona delle vie Alighieri e Pavese e comunque dell'area vicina. Abbiamo seguito scrupolosamente le regole, raccolto le firme ed inviandole al Protocollo del Comune. La nostra richiesta è di essere informati sia sulle emissioni che sul loro monitoraggio, che riteniamo doveroso debba essere continuo ed accurato. Questa richiesta è da considerare pressante, e non la si pensi limitata nel tempo: per i cittadini avere un impianto simile nel cortile o quasi, è accettabile solo se le emissioni sono all'interno delle norme di legge, e lo sono sempre». Poi, ci sono richieste specifiche anche sugli accessi delle auto private . Non a caso, infatti, viene fatto notare come il semplice funerale comportasse un traffico limitato e quasi esclusivamente pedonale (appesantito solo in occasione delle commemorazioni dei defunti), mentre l'accesso all'impianto di cremazione, considerato il fatto che viene impiegato anche per servizi a cittadini che non risiedono nel comune di Copparo, finisce per aggravare notevolmente il carico di traffico nelle strade adiacenti al camposanto.
Il Comune, tramite Patrimonio, ha risposto che gli esami sui fumi e sulle emissioni eseguiti da Hera ed inviati ad Arpa sono esposti in bacheca nella sede della struttura, disponibili nella pagine web di Gecim e di Patrimonio e che l'intenzione è di dare la massima pubblicità ai controlli, mentre sostiene che il carico di accessi automobilistici è limitato a poche auto al giorno.
«Dal nostro punto di vista di residenti rimane evidente la necessità di un'informazione continua ed accurata, magari anche con uno o più incontri con chi abita nei dintorni».
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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