L’industria culturale può contare su 8mila aziende
Ecco qualche numero utile per inquadrare in termini economici la consistenza e l’apporto dell’industria culturale della provincia di Ferrara. 8.026 imprese. Non solo musei e monumenti, ma anche case...
Ecco qualche numero utile per inquadrare in termini economici la consistenza e l’apporto dell’industria culturale della provincia di Ferrara.
8.026 imprese.
Non solo musei e monumenti, ma anche case editrici, stampa, musica, nuove tecnologie e artigianato artistico: l'industria della Cultura conta, nella provincia di Ferrara, di 8.026 imprese attive, per un valore aggiunto generato superiore a 500 milioni di euro all'anno
Effetto moltiplicatore sull'economia.
Per ogni euro prodotto dalla Cultura, se ne attivano 1,67 in altri settori
Le caratteristiche vincenti delle imprese Culturali ferraresiPiù innovative (l'82,3% rispetto al 59,5% della media). Più internazionalizzate (il 4,8% rispetto al 3,9% della media). Più fatturato. Più occupazione: le imprese del sistema produttivo Culturale (industrie culturali, industrie creative, patrimonio storico artistico e architettonico, performing arts e arti visive) danno lavoro al 5,8% del totale degli occupati in provincia di Ferrara. Che diventa il 6,2% del totale, se si includono anche le realtà del pubblico e del non profit.
La Cultura spinge il turismo
Il turista culturale è più propenso a spendere: 52 euro al giorno per l'alloggio, in media, e 85 euro per spese extra, contro i 47 euro per alloggio e 75 per gli extra di chi viene per ragioni non culturali. Del totale della spesa dei turisti in provincia di Ferrara, più del 36% è legato proprio alle industrie Culturali.
Crescono le sponsorizzazioni. Nel 2013, tra sport, cultura e spettacolo e sociale, la Cultura ferrarese ha guadagnato terreno: +6,3%. Tendenza che l'Art bonus approvato recentemente dal Governo intercetta e tenta di rafforzare.
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