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consorzio bonifica pianura, rischio subsidenza

‘No a trivellazioni per ricerca idrocarburi’

No alla ripresa delle trivellazioni per ricerca di idrocarbruri, per il rischio di subsisdenza. E’ quanto ha sottolineato nell’ultima seduta il comitato amministrativo del Consorzio di Bonifica...

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No alla ripresa delle trivellazioni per ricerca di idrocarbruri, per il rischio di subsisdenza.

E’ quanto ha sottolineato nell’ultima seduta il comitato amministrativo del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara esprimendo la propria contrarietà.

«La ripresa delle ricerche esplorative - ha spiegato Franco Dalle Vacche, presidente del consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara - e di possibili sfruttamenti di idrocarburi nel perimetro del comprensorio consortile preoccupano per l'impatto che queste attività possono avere in un territorio caratterizzato da una storica forte subsidenza». Si tratta di subsidenza di carattere naturale che antropica, spiega ancora, «in seguito all'ingente estrazione di gas avvenuta negli anni '50 e continuata per lungo tempo con il conseguente aggravamento delle situazioni di rischio idraulico tipiche di un territorio posto sotto il livello del mare».

Il comitato del Consorzio oltre ad esprimere cointrarietà ha confermato quanto stabilito all'unanimità dal Consiglio di amministrazione consortile, organo dove sono presenti le rappresentanze delle categorie produttive ed associative del territorio unitamente alla parte pubblica.

Per pensare al presente e al futuro, lo stesso presidente guarda al passato e spiega: «Si evidenzia - conclude il presidente del consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara - che la subsidenza presente nella provincia di Ferrara e Rovigo ha tutt'ora pesanti effetti sull'onerosità della gestione e sull'attività complessiva della bonifica, costantemente impegnata a tutela di persone e beni».

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